lunedì 10 agosto 2026

Fortorina, 165 anni per 30 chilometri

(...) Il 10 aprile del 1867 tra il presidente della Provincia Michele Ungaro e Consigliere anziano Rosario Petruccelli ci fu uno scontro tra i consiglieri provinciali a seguito del quale si modificò il tracciato della Strada Valfortore che originariamente doveva passare per Baselice ed invece fu modificato e il nuovo tracciato sarebbe passato per Foiano.

Si mise ai voti tale mozione e ovviamente il Petruccelli votò per il mantenimento del vecchio progetto, il voto terminò con 12 consiglieri a favore del mantenimento del tracciato per Baselice e 12 consiglieri che votarono per il nuovo tracciato per Foiano, ma tra questi votò a favore il Presidente Ungaro, pertanto la strada subì la prima variazione che portò al primo degli infiniti ritardi sulla sua costruzione.

Questo ampio preambolo per focalizzare l’attenzione sull’inaugurazione avvenuta del secondo lotto della strada Valfortore. Una strada che fino agli anni ’70 era poco più che una mulattiera, basta leggere gli articoli del fu Alfredo Del Re.

Il secondo lotto arriva al cimitero di San Marco dei Cavoti, il che significa che se per costruire 30km di strada decente per farci raggiungere il nostro capoluogo di provincia hanno impiegato 165 anni, per costruire gli altri 30 km ci vorranno almeno altri 165 anni, pertanto la data di fine lavori con questa tabella di marcia sarà il 2191, quando forse le auto non ci saranno più e la strada diverrà totalmente inutile.

Bisogna festeggiare questi 2,5 km di strada, sicuramente sì, ma inutile negare che resta un po’ di amaro in bocca nel vedere che quello che in altre latitudini italiane è la normalità, da noi diventa un evento eccezionale da celebrare con banda, bandierine, sindaci, preti, nani e ballerine.

Ad Maiora Ariadeno

 

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