mercoledì 1 ottobre 2008

Riordino comunità montane: quella del Fortore resta autonoma

Il Consiglio regionale della Campania ha approvato il riordino delle comunità montane. (…) Per il Sannio si assiste all’accorpamento dell’Alto Tammaro e del Titerno nonostante i consiglieri regionali locali avessero presentato un ordine del giorno per mantenerle distinte. (…) Restano autonome, invece, Taburno e Fortore. Il provvedimento è stato licenziato sulla scorta delle disposizioni contenute nella Legge Finanziaria 2008 che prevedono norme molto restrittive.
(tratto da il quaderno.it)

A San Bartolomeo si protesta contro la mancata apertura dell'ospedale

Cinquant’ anni di attesa, speranza, fiducia.
Cinquant’anni di delusione, rabbia ma non di rassegnazione.
I cittadini di San Bartolomeo in Galdo, paese in provincia di Benevento, ma che dista dal capoluogo regionale circa un’ ora e dieci di automobile, attende invano da mezzo secolo l’apertura dell’Ospedale S:Pio, struttura che prevede 118 posti letto e numerose attrezzature ospedaliere all’avanguardia per curare i malati del posto, da sempre costretti a spostarsi tra mille difficoltà per ottenere l’assistenza medica che spetta loro di diritto.
I lavori della struttura sarebbero oramai ultimati ma per ragioni burocratiche , e a causa degli interminabili tempi d’attesa delle procedure amministrative si teme che l’ospedale tarderà ancora una volta la sua definitiva apertura.

Il Sindaco stesso, Donato Agostinelli, ormai stremato dall’attesa, chiede delle risposte concrete e veritiere per non far si che si debba assistere all’ennesimo deperimento della struttura.
Per questo motivo ha invitato l’intera popolazione il giorno 2 Ottobre a partecipare alla “Giornata della Memoria”, in occasione del 50° anniversario dell’inizio della costruzione dell’ Ospedale”, per manifestare al mondo intero l’indignazione e la rabbia che tutti i cittadini sono costretti a subire da cinquant’anni.
Indignazione che aumenta senza dubbio quando uno dei tanti cittadini del fortore accusa un malore e per essere curato adeguatamente è costretto a sobbarcarsi almeno un’ora di viaggio, tempo prezioso per salvare vite umane.
(fonte: 82cento.it)

martedì 30 settembre 2008

San Bartolomeo in Galdo, IDV raccoglie l’appello del parroco: salute esigenza prioritaria

Michele Maddalena, consigliere provinciale dell’Italia dei Valori, raccoglie l’appello lanciato sabato scorso dal parroco di San Bartolomeo in Galdo, don Franco Iampietro, in merito alle difficili condizioni in cui versa il servizio sanitario nel comune fortorino.

“La richiesta di aiuto di don Franco Iampietro merita impegno e solerzia da parte delle Istituzioni locali e dell’Azienda Ospedaliera competente – dichiara il dipietrista -. Un paese e una comunità, afflitti da problemi congeniti, devono rappresentare per tutti gli Enti competenti una priorità improcrastinabile. Mi attiverò, assieme al mio partito, affinché la tanta agognata ambulanza giunga finalmente a destinazione”.

“I cittadini – prosegue Maddalena - non sono più nelle condizioni di aspettare ulteriormente, così come le Istituzioni non possono permettersi di tentennare ancora, avendo peraltro già trovato tempo fa la soluzione al problema prospettato, da risolvere in tempi strettissimi e in maniera definitiva. Il passo è breve. La salute e l’incolumità della nostra gente sono prioritarie rispetto a qualsiasi tipo di azione pianificata, seppur urgente; non c’è opera pubblica o altro intervento di rilevante entità che tenga”.

(fonte: ilquaderno.it)

lunedì 29 settembre 2008

Ospedale di San Bartolomeo, protesta contro la mancata apertura

Giovedì prossimo alle 11,30 a San Bartolomeo in Galdo, si terrà la “Giornata della memoria” in occasione del 50esimo anniversario dalla costruzione dell’ospedale “Padre Pio” tuttora non realizzato definitivamente. La mobilitazione è stata organizzata dal sindaco Donato Agostinelli e dal Consiglio comunale del capoluogo fortorino.
(fonte: ilquaderno.it)

Comunità montane, domani la decisione

C’è grande attesa per la seduta di consiglio regionale in programma domani in cui si discuterà del riordino delle Comunità Montane. Tema di grande interesse anche perché il termine per l’approvazione del relativo testo di legge era scaduto il 30 giugno scorso.

sabato 27 settembre 2008

Don Franco: che fine ha fatto l'ambulanza per la Misericordia?

di Don Franco Iampietro*

Nella decennale, desolante, situazione della sanità nel Fortore, c’è anche questa: la “Misericordia” di San Bartolomeo in Galdo non ha un’ambulanza! Promesse tante. Aiuti, zero. E pensare che c’è una delibera della Giunta Provinciale di Benevento del 27 Febbraio 2008 (n° 128) con la quale si stanziavano ben centomila euro (cito dalla delibera) “per l’acquisto, da parte della ASL Bn 1, di un’autoambulanza di tipo A da destinare ad assicurare il servizio di emergenza e di pronto soccorso nella zona dell’Alto Fortore, da collocarsi nel Comune di San Bartolomeo in Galdo che non possiede nessuna autoambulanza attrezzata per il primo e pronto soccorso …”.
Sarà difficile e complicato acquistare un’ambulanza, ma sono trascorsi otto mesi con buona pace del “primo e pronto soccorso”! Gli infortuni e le malattie, purtroppo, non vanno in ferie e non rispettano i tempi della burocrazia o della negligenza!
La “Misericordia” di San Bartolomeo in Galdo (150 volontari!) merita rispetto e collaborazione per l’impegno, la dedizione e la professionalità; ma cosa può fare senza mezzi, senza risorse? A chi si deve rivolgere il cittadino allettato che ha bisogno di recarsi in un centro di analisi o di cura? (Il 118 interviene solo per le emergenze).

E allora si domanda a chi di dovere:
1. Che fine hanno fatto i centomila euro stanziati dalla Provincia per l’acquisto, da parte della ASL, dell’ambulanza?
2. Perché la ASL BN1 non ha ancora acquistato l’ambulanza? Quali sono gli ostacoli insormontabili e i responsabili degli stessi?
3. Nell’attesa del “faticoso parto” quale soluzione provvisoria si intende adottare?
4. Nella vicina Puglia vediamo intervenire, anche in piccolissimi comuni, ambulanze ed elicottero per le emergenze: non paghiamo le stesse tasse? Non apparteniamo alla stessa nazione? Perchè lì è possibile?

Pretendiamo che i responsabili della Provincia e della ASL BN1 rispondano in modo non evasivo a queste domande. Il problema è concreto, semplice e per certi versi banale: i soldi ci sono, la necessità pure, cosa altro aspettare? Ci dicano: per quanto tempo ancora la “Misericordia” nel Fortore dovrà intervenire ….. a piedi?
San Bartolomeo in Galdo, 27.09.2008

*Parroco in San Bartolomeo in Galdo e
Vicario Diocesano per la Pastorale Sanitaria

Fortorina, l'Anas avvia lo studio di fattibilità San Marco-San Bartolomeo in galdo

Apprendiamo con soddisfazione che il presidente della Provincia di Benevento Aniello Cimitile ha incontrato i vertici del Compartimento Anas della Campania e dal quale risulta la notizia ufficiale dell’avvio da parte sempre dell’Anas di uno studio di fattibilità per la realizzazione del completamento della cosiddetta “Fortorina” (da San Marco dei Cavoti a San Bartolomeo in Galdo e dunque la superstrada Foggia-Campobasso).
Il fatto positivo è che intanto inizia ad esserci un “pezzo di carta”, dato che fino ad oggi non esisteva nessun tipo progetto per quanto riguarda il tratto in questione. Certo ora bisogna trovare la copertura finanziaria. Cosa non facile. Tuttavia per una volta confidiamo nella classe politica sannita affinché (tutta) si dia da fare per togliere finalmente dall’isolamento il nostro amato Fortore. E far sì che il prossimo troncone passi veramente nel cuore di questo territorio, cioè tra Foiano Montefalcone Baselice e non magari deviarlo da qualche altra parte che di Fortore non c'è nemmeno l'ombra.

venerdì 26 settembre 2008

Il Governo convochi i Piccoli Comuni

Con una richiesta ufficiale il Portavoce del Coordinamento Nazionale Piccoli Comuni Italiani, Virgilio Caivano, chiede al Governo la convocazione di Piccoli Comuni ai tavoli istituzionali sui temi delle piccole comunità locali. “Il nostro – dichiara il Portavoce di Piccoli Comuni, Virgilio Caivano, è un coordinamento reale, legalmente costituito con atto giuridico e con migliaia di adesioni in Italia e nel Mondo. La nostra azione svolta in questi anni a favore delle piccole comunità locali italiane dove vivono dieci milioni di cittadini ha trovato sempre l’attenzione e la condivisione proprio delle famiglie. Al Coordinamento hanno aderito Sindaci, consiglieri comunali, consiglieri regionali, parlamentari, parroci, associazioni culturali, sindacalisti, associazioni sportive, giornalisti e imprenditori. In queste settimane – ha rimarcato il leader di Piccoli Comuni – assistiamo sui temi del federalismo alla solita sequela di assurdità dove le ragioni dei cittadini passano come sempre in secondo piano e prevalgono le logiche e gli interessi delle lobby. La Costituzione – conclude Caivano - garantisce pari opportunità di rappresentanza e partecipazione e noi vogliamo partecipare ai tavoli istituzionali per far sentire le nostre ragioni e portare un contributo alla discussione generale”.

giovedì 25 settembre 2008

Depistaggio, viaggio nell’estrema destra

Domani sera alle ore 20 presso il Csa Depistaggio di Benevento ci sarà la proiezione del documentario Nazi Rock, viaggio nell'estrema destra a cura di Claudio Lazzaro.
L’estrema destra vista dall’interno: la sua musica, i capi, le alleanze, i rituali, lo sdoganamento politico che sta aprendo ai nazifascisti italiani le porte del potere istituzionale.
La destra radicale in Italia può raggiungere il mezzo milione di voti e diventare determinante, in un quadro politico in cui ne bastano 25.000 a decidere chi governerà il Paese. Per questo viene sdoganata.
Nazi Rock racconta questo passaggio politico, usando come filo conduttore le band che infarciscono di testi fascisti la loro musica skin, oi, white power e punkadestra.Il film apre con le immagini dei “due milioni” convocati a Roma dall’opposizione al governo Prodi, il 2 dicembre 2006, ma soprattutto racconta la Nashville dell’estrema destra: una grande manifestazione, organizzata da Forza Nuova, il movimento guidato da Roberto Fiore, che si è svolta a Viterbo, nel Lazio, con la partecipazione dei principali gruppi rock assieme a militanti e a leaders provenienti da Spagna, Germania, Francia, Grecia, Libano e Romania.

mercoledì 24 settembre 2008

Piccoli Comuni per federalismo orizzontale e competitivo

I prossimi mesi si presentano decisivi per il federalismo fiscale nel nostro Paese e Piccoli Comuni intende partecipare al dibattito con una proposta seria ed articolata – al forum web sul tema: “Per un federalismo fiscale orizzontale e competitivo” – il Portavoce di Piccoli Comuni Virgilio Caivano ha ribadito la necessità di una riflessione seria e soprattutto tesa a realizzare davvero le riforme necessarie al Paese.

“Siamo per un federalismo orizzontale e competitivo senza se e senza ma per tre ragioni – ha chiarito il Portavoce di Piccoli Comuni, Virgilio Caivano - La prima: il federalismo fiscale deve obbligatoriamente assumere la veste di una rilettura complessiva dell’ordinamento tributario vigente, attribuendo poche e chiare imposte ai poteri decentrati e a quello centrale in ragione delle competenze costituzionali esclusive e concorrenti, non deve essere invece un modello carnevalesco su vecchie rendite di posizione preservate. La seconda: la pressione fiscale complessiva attraverso il federalismo deve scendere in maniera significativa e netta rispetto ai livelli attuali, e quanto più tale fine sarà perseguito, tanto più efficace e condiviso sarà il federalismo fiscale nei suoi effetti. La terza: le due ragioni precedenti si raggiungono con maggiore efficacia, quanto più il federalismo che si pensa di introdurre sarà caratterizzato dall’essere un federalismo competitivo, non cooperativo come invece chiede il partito di chi pensa a preservare la metà del Pil per spesa discrezionalmente allocata dalla politica. Serve un federalismo il più orizzontale possibile, delegato e sorvegliato dallo Stato".