domenica 3 giugno 2012

Serra Pastore, dalla Regione arriva l’ok per la bonifica. Ma mancano i fondi


Dalla Regione Campania arriva il via libera al progetto definitivo per la bonifica della discarica di San Bartolomeo in Galdo di Serra Pastore. Il progetto fu presentato nel 2009 dalla Provincia di Benevento e fu affidato alla Astir spa, società in house della Regione Campania. Quello del progetto di bonifica di Serra Pastore è stato un iter difficile. Più volte, infatti, la Regione è stata costretta a rivedere e sollecitare variazioni e integrazioni rispetto ai piani e alle documentazioni presentate.

Iter che finalmente sembra concluso. Il progetto prevede la realizzazione di una vasca per raccogliere le acque piovane, un sistema di raccolta e trattamento del biogas, un’indagine sulla contaminazione dei terreni circostanti la discarica e lo smaltimento e trattamento dei terreni inquinati. Inoltre nel progetto sono previsti interventi per mettere in sicurezza i terreni limitrofi alla discarica, visto l’alto rischio di frane presenti sul territorio.

L’importo complessivo della bonifica si aggira intorno ai 2 milioni e 800 mila euro, mentre i costi per la gestione e il monitoraggio della stessa sono stimati in circa 3 milioni e 600 mila euro.
Sembra, dunque, giunta al capolinea la questione della discarica di Serra Pastore, anche se il sindaco e gli amministratori di San Bartolomeo in Galdo non sono ottimisti. A preoccupare Vincenzo Sangregorio è la mancanza di fondi a copertura del progetto. “Al di là dei tempi tecnici – dice il sindaco di San Bartolomeo – a oggi ancora non sappiamo con quali soldi sarà realizzato il progetto, inoltre non è chiaro di chi sarà la competenza della gestione del progetto e del piano post-operativo”. “Inoltre – conclude Sangregorio – vorremmo sapere perché San Bartolomeo non è stato inserito nel piano del ministero dell’Ambiente sul ristoro ambientale come Sant’Arcangelo Trimonte e i paesi limitrofi come Buonalbergo”.

Il calvario della discarica, costruita a metà anni ’90 per servire i comuni del Consorzio Bn3, comincia nel 2003, quando fu individuata come sito per accogliere le frazioni organiche stabilizzate da Casalduni. La discarica fu inoltre destinata ad accogliere anche rifiuti provenienti da Napoli e hinterland per far fronte all’ennesima emergenza rifiuti della Campania.

A niente servirono le proteste dei cittadini fortorini per evitare lo sversamento dell’immondizia proveniente dal capoluogo partenopeo. Venne finalmente chiusa nel 2007 a seguito dell’intervento dell’Autorità giudiziaria, che ne dispose il sequestro dopo la denuncia fatta dal Comitato per la difesa del territorio, rappresentato da Raffaele Iannelli, e da Legambiente. Nel 2009 furono apportati i primi interventi per mettere in sicurezza la discarica a seguito di un incontro in Prefettura, dove si invitava la provincia a prendere misure di urgenza sul sito di Serra Pastore. Dal 2009 la discarica è in attesa della bonifica definitiva, che pare sia in dirittura di arrivo.

tratto da Ottopagine-Benevento

giovedì 31 maggio 2012

L'infinita vicenda del Psaut di San Bartolomeo


Postiamo l'articolo apparso sul quaderno.it in merito all'infinita vicenda del Psau di San Bartolomeo dal titolo: "Manca la documentazione, Psaut S. Bartolomeo in Galdo ancora chiuso. Il sindaco: 'Fiducia nell'Asl'".

Riesplode la polemica a S.Bartolomeo in Galdo sull'apertura del Psaut, struttura di primo intervento in cui è prevista l'assistenza medica per casi minori e l'osservazione medica di breve e piccola chirurgia.

Un punto di "pronto intervento" che la comunità sanbartolomeana (e non solo) attende ormai da oltre 50 anni. Due anni fa, nel febbraio 2010, l'Asl comunicò l'ultimazione dei lavori e, un mese dopo, l'apertura del presidio di via Costa a S.Bartolomeo in Galdo. Annunci e proclami che dal marzo del 2010 si sono sprecati ed apertura che ad oggi è ancora posticipata.

Un rinvio dovuto a quanto pare ad una carenza di documentazione progettuale da parte dell'ufficio tecnico dell'Asl. Ipotesi che il primo cittadino di S.Bartolomeo in Galdo, Vincenzo Sangregorio ha seccamente smentito: "Mi dissocio da queste voci - ha puntualizzato il sindaco al nostro portale - che sono in malafede. C'è un decreto che autorizza l'apertura del Psaut ed ora non c'è più un commissario straordinario a gestire l'Asl ma un direttore. Ho grande fiducia in Michele Rossi che si sta interessando per risolvere questa grana, diversamente un commissario straordinario non avrebbe mai aperto la struttura".

Secondo Sangregorio "il problema è dovuto all'evoluzione normativa, per il resto i lavori sono stati eseguiti, con gli adempimenti dell'Asl che arriveranno a breve verrà annunciata l'effettiva agibilità della struttura con le messe a norma necessarie per l'apertura all'utenza. Proprio nelle prossime ore lo stesso Rossi sarà a S.Bartolomeo in prima persona per discutere dell'apertura del Psaut".

Sangregorio poi non si sbilancia sulla data d'apertura: "Non voglio prendere in giro i mieci concittadini con falsi proclami - ha precisato - perchè questa gente attende da oltre 50 anni l'apertura però posso garantire che ce la stiamo mettendo tutta e che questa situazione la vogliamo risolvere una volta per tutte". In attesa di nuovi risvolti sulla faccenda il Psaut di via Costa resta ancora chiuso.

www.ilquaderno.it

mercoledì 30 maggio 2012

Trivellazioni petrolifere, Aceto chiede gli atti alla Regione

L’assessore all’ambiente della Provincia di Benevento Gianluca Aceto ha presentato alla Regione Campania tre istanze di accesso agli atti per le richieste di concessione di esplorazioni di idrocarburi nel Sannio.

Le istanze, che richiamano formalmente la legge 241 del 1990, sono finalizzate ad acquisire tutta la documentazione a corredo delle pratiche. Con tali richieste, ha spiegato Aceto in una dichiarazione, la Provincia di Benevento intende essere messa almeno a conoscenza di quanto sta accadendo sul territorio sannita per ciò che attiene alle esplorazioni di idrocarburi che sarebbero presenti nel sottosuolo.

«Finora – ha spiegato Aceto – la Regione non ha ritenuto di investire la Provincia di Benevento su queste situazioni. Agli atti dei nostri Uffici infatti non risulta assolutamente nulla del genere. La cosa è sconcertante – ha proseguito l’assessore -; e io devo ancora una volta ringraziare il Comitato “No Luminosa” per aver portato a conoscenza di tutti e quindi anche della Provincia quanto sta maturando alle spalle della collettività sannita. Io ribadisco la volontà di cooperare con il Comitato “No Luminosa” per fare piena luce sulla vicenda e mi auguro che, se possibile, vengano recuperati da parte di tutti i Soggetti titolati le ragioni e il metodo almeno di una concertazione condivisa su queste materie così delicate e che incidono così profondamente sul territorio».

Le istanze presentate da Aceto riguardano gli atti di cui:
1)-al Decreto dirigenziale n° 665 del 20 luglio 2009 – al Decreto Dirigenziale n° 724 dell’8 settembre 2009 – alla Deliberazione Giunta Regionale della Regione Campania n° 550 del 9 luglio 2010 conferimento permesso di ricerca “ Santa Croce “ – Progetto completo di relazioni e allegati tecnici e lo Studio di Impatto Ambientale integrato con Relazione di incidenza presentato dalla Società Sviluppo Risorse Naturali Srlcon sede in Roma Via Reno 5 per il rilascio del permesso di ricerca per idrocarburi liquidi e gassosi da denominarsi convenzionalmente “Santa croce;

2)-alla Deliberazione Giunta Regionale della Regione Campania n° 549 del 9 luglio 2010 conferimento permesso di ricerca “ NUSCO “ – Progetto completo di relazioni e allegati tecnici elo Studio di Impatto Ambientale integrato con Relazione di incidenza presentato dalla Società Italmin ExplorationSrlcon sede in Roma Viale Trastevere 249 per il rilascio del permesso di ricerca per idrocarburi liquidi e gassosi da denominarsi convenzionalmente “NUSCO”

3)-al Progetto completo di relazioni e allegati tecnici e lo Studio di Impatto Ambientale integrato con Relazione di incidenza presentato dalla Delta Energy Ltd con sede Legale in 43 Park Crescent Brighton East Sussex BN2 3HB Regno Unito elettivamente domiciliata presso lo Studio Legale Turco sito in Roma Viale G. Rossini 9 per il rilascio del permesso di ricerca per idrocarburi liquidi e gassosi da denominarsi convenzionalmente “Pietra Spaccata” (Fortore-Tammaro, nda).

martedì 29 maggio 2012

Adsl, la protesta del sindaco di Baselice


Postiamo stralci di un articolo, dal titolo "La Provincia ha ritardato i tempi di attivazione-Il sindaco Domenico Canonico lancia accuse sul mancato funzionamento della linea internet veloce", apparso nei giorni scorsi sul quotidiano Ottopagine-Benevento.

“Entro il 2012 tutti i Comuni, tranne il Fortore, avranno la fibra ottica”. Così si è espresso il Presidente della Provincia Cimitile, dando vita a un grande dissenso in tutto il Fortore. Tali parole, a dir poco emarginanti, hanno destato scalpore nei Comuni interessati (...). L’indagine che ha portato alla suddetta conclusione di Cimitile, è stata fatta su un campione di 550 imprese della provincia di Benevento, le quali parrebbe, non facciano un uso appropriato del collegamento a Internet (...).

Il Sindaco del comune di Baselice, Domenico Canonico, già tanto si è esposto per il problema delle connessione veloce, difatti i lavori per la fibra ottica sono stati portati a termine già da un pezzo, ma ancora non sono attivi sul territorio “è da tre anni che si cerca di risolvere tale situazione – dice il Sindaco – c’è stata anche una gara d’appalto vinta dalla Telecom, ma nulla è stato fatto. Abbiamo segnalato alla Telecom che i lavori sono terminati e la linea ad alta velocità è stata anche collaudata. Si è fatto loro presente che è necessario attivare un servizio per la linea internet ad alta velocità in tempi brevi, anche perché è oggi indispensabile per noi Amministratori, ma anche per le Imprese e la gente di Baselice, disporre di un collegamento celere. Senza riscontro alcuno si è segnalato alla Prefettura di Benevento il disagio”.

A tutto ciò la Telecom ha risposto che essendo l’ADSL una priorità, si sta cercando di delineare nuovi piani affinché tutto il territorio possa avere la copertura per il servizio richiesto, al momento però non è stato possibile raggiungere Baselice. Bisognerà valutare bene per decidere se inserire la centrale che serve il comune di Baselice “nei nostri prossimi programmi di sviluppo”. Così, in data 22 Maggio, si è segnalato all’Assessore Guido Trombetti – Regione Campania – di nuovo quanto sopra esposto allegando i tentativi precedenti “si chiede l’Adsl perché la linea attuale, poco efficace e discontinua, porta gravi disagi ai cittadini e a questa Amministrazione - continua il Sindaco – da normativa vigente, gli Atti Amministrativi devono essere pubblicati sull’Albo Pretorio online, più di una volta la nostra linea ci ha dato problemi in tal senso, sia con i cittadini sia con i gruppi di minoranza e ciò può configurare responsabilità che, seppur non siano addebitabili all’Amministrazione attiva, comunque può creare disagi”.

Si è in attesa adesso di una risposta, si spera positiva “la situazione ci rattrista – dice il Sindaco – per quanto riguarda la linea internet veloce, la Provincia ha ritardato i tempi di attivazione, speriamo in un esito positivo a breve termine”.

tratto da Ottopagine-Benevento

lunedì 28 maggio 2012

Montefalcone: Il 3 giugno 'A piedi nel Fortore lungo i sentieri del vento'


Si rinnova l'appuntamento con la passeggiata ecologica "A piedi nel Fortore lungo i sentieri del vento" tradizionale giornata tra natura e trekking organizzata dall'Arci Uisp di Montefalcone Valfortore.

La "Passeggiata" si terrà domenica 3 giugno e prenderà il via da piazza Medaglie d'Oro a Montefalcone in prima mattinata. La manifestazione è giunta alla sua 64esima edizione, la 22esima organizzata dal circolo Arci Uisp del comune fortorino. La lunga giornata di cammino toccherà quest'anno ben tre comuni (Montefalcone, Ginestra degli Schiavoni e S.Giorgio la Molara) che verranno raggiunti dai partecipanti percorrendo esclusivamente i vecchi sentieri dei tre comuni.

Sei i punti di ristoro previsti per l'edizione 2012. La manifestazione verrà dunque completata dalla riscoperta degli antichi sapori con stand gastronomici lungo il percorso e musica etnica e popolare nei due punti ristoro previsti a pranzo ed al termine della giornata.

www.ilquaderno.it

mercoledì 23 maggio 2012

L'Imu e gli emigranti


Pervengono alle studio molte mail da parte di emigrati all’estero in merito alla nuova imposta patrimoniale IMU. I dubbi, tutti legittimi, vertono per la maggior parte sulla possibilità di assimilare ad abitazione principale gli immobili da loro posseduti in Italia e conseguentemente sull’aliquota da applicare per il calcolo dell’imposta.

La risposta è concettualmente semplice! Ad oggi se non ci saranno altri ripensamenti da parte del legislatore, con la conversione in legge del decreto fiscale 16/2012, la decisione ultima spetta ai Comuni.

Infatti sono loro che, con regolamento comunale, hanno la facoltà di assimilare ad abitazione principale le case degli italiani residenti all’estero, consentendo agli stessi di applicare l’aliquota agevolata del 4 per mille e usufruire delle relative detrazioni.

Se entro la data di pagamento della I rata (16 giugno 2012) i comuni non avranno regolamentato nulla a proposito, l’aliquota da applicare a tali abitazioni sarà del 7,60 per mille.

Dott. Igino Casillo
Studio di consulenza fiscale e commerciale
(Montefalcone di Valfortore)


tratto da www.valfortore.it

martedì 22 maggio 2012

Internet, banda larga per il Sannio ma non per il Fortore


Ci risiamo. Ancora una volta ad essere discriminati sono le popolazioni - e non i cittadini, i quali si presume siano portatori di diritti - del Fortore. Basti leggere, per accorgersene, quest'articolo apparso su 'ntr24.info' dal sottotitolo: Il presidente Cimitile assicura:"Entro il 2012 tutti i comuni, tranne il Fortore, avranno la fibra ottica". Ebbene divertitevi (si fa per dire) a leggere il pezzo

"Il 70 per cento del territorio sannita non è coperto dalla larga banda". Lo ha detto Claudio Cipollini, direttore generale Retecamere, presentando i risultati emersi dal "Rapporto provinciale sullo stato infrastrutturale della Banda Larga", promosso dall'ente camerale sannita.

"La Camera di Commercio di Benevento - ha aggiunto il suo presidente Gennaro Masiello - ha realizzato attraverso Retecamere, società del sistema camerale, un'indagine campionaria telefonica sulle imprese della provincia di Benevento per verificare lo stato dell'arte dei servizi ICT resi disponibili dalla Banda Larga evidenziandone eventuali criticità, grado di conoscenza specifica e livello di utilizzo e fabbisogni delle imprese".

L'indagine è stata condotta su un campione rappresentativo dell'universo delle imprese della provincia di Benevento (550 imprese), quota fissa limitatamente alle imprese individuali (50 imprese) e stratificazione per tipologia di attività e classe di addetti. L'indagine ha avuto come obiettivo quello di fotografare le imprese rispetto alla disponibilità della connessione internet attuale in termini di dotazione tecniche, conoscenza e utilizzo e ha raccolto le desiderata delle stesse sulla banda larga. In questo modo i risultati della diffusione della connessione sono state incrociate con le istanze degli imprenditori (secondo le aggregazioni di settore) al fine di rilevare l'effettiva esigenza di diffusione della banda larga e del suo utilizzo.


Cimitile: tranne il Fortore, entro il 2012 tutti coperti

"Tutto il territorio provinciale sannita, fatta eccezione per otto comuni del Fortore, entro la fine di quest'anno avranno la fibra ottica". Lo ha detto Aniello Cimitile, presidente della Provincia di Benevento, partecipando alla presentazione del "Rapporto provinciale sullo stato infrastrutturale della Banda Larga", promosso dall'ente camerale sannita, insieme a Gennaro Masiello (presidente Camera Commercio Benevento) e Claudio Cipollini (direttore generale Retecamere).

www.ntr24.info

lunedì 21 maggio 2012

Senza simboli o bandiera per ricordare Falcone e contro la mafia


(Sanniopress) – “E’ nata spontaneamente da Facebook l’idea di scendere in strada contro le mafie a seguito dell’orrendo atto di violenza pubblica perpetrato a Brindisi, nel quale ha perso la vita una 16enne innocente e sono rimasti feriti altri giovani. L’occasione sarà mercoledì 23 maggio, ventesimo anniversario dell’uccisione del giudice antimafia Giovanni Falcone, di sua moglie Francesca Morvillo e degli uomini della scorta, nella strage di Capaci”.

A ricordarlo, con una nota inviata alla stampa, è l’associazione Benevento Città Racconta, che spiega: “In pochi minuti, già nel primissimo pomeriggio di sabato 19 maggio, è stata presa la decisione collettiva di promuovere un corteo, spontaneo ed unitario, per far salire forte il grido antimafia e per la legalità anche da Benevento, in ricordo di Giovanni Falcone e delle vittime di mafia, ma anche delle vittime di Brindisi, sebbene non sia ancora stato appurato chi abbia compiuto il vile attentato e chi ne siano i mandanti. L’iniziativa non vuole essere di questa o di quell’altra associazione ma di tutti i cittadini, senza bandiere o colori sociali nè alcun vincolo istituzionale. Il raduno del corteo è previsto alle ore 19 presso il Corso Garibaldi, all’altezza di Piazza Orsini.

Da lì si procederà risalendo il corso cittadino fino alla Prefettura di Benevento dove si celebrerà un momento di riflessione collettiva affidata alla libera espressione dei privati cittadini che parteciperanno all’evento commemorativo. L’associazione Benevento Città Racconta si è proposta esclusivamente come coordinamento dell’iniziativa, al fine di raccogliere idee, contributi concreti e proposte in merito allo svolgimento del corteo, soprattutto da parte delle numerose altre associazioni beneventane e sannite sensibili alle tematiche della legalità. Per confernare la partecipazione al corteo è possibile contattare l’indirizzo email associazionebcr@gmail.com oppure visitare la pagina Facebook ufficiale dell’evento all’indirizzowww.facebook.com/events/176464365813502. Questo vuole essere soprattutto il corteo dei giovani, e sarebbe bellissimo se il 23 maggio a Benevento si registrasse la partecipazione degli alunni di tutte le scuole, i licei e gli isituti professionali della città”.

giovedì 17 maggio 2012

Il Fortore tra le zone di ricerca petrolifera

Postiamo un interessante articolo apparso su ntr24.tv dal titolo "Sondaggi petroliferi nel Sannio: sono tre le richieste. La Provincia tenta le vie legali". Il 'pezzo' ci interessa molto da vicino in quanto alcune richieste di ricerca di idrocarburi sono state fatte proprio ad alcuni Comuni del Fortore, come già pubblicato in altri articoli.

Spulciando tra i faldoni, controllando la posta, non vi è traccia negli uffici provinciali di una comunicazione da parte della Regione Campania su richieste di autorizzazioni a sondaggi petroliferi nel territorio sannita.

E’ passata una settimana dall’incontro tra l’assessore all’ambiente Gianluca Aceto ed i componenti del comitato No Luminosa che avevano sollevato la questione, parlando di un progetto presentato a Palazzo Santa Lucia per conto di una società petrolifera, la Delta Energy, che interesserebbe ben 18 comuni del Sannio (Fortore-Tammaro, nda) e che va sotto il nome di “Pietra Spaccata”.

La Provincia di Benevento non ne era conoscenza. Sembrerebbe però che in alcuni dei territori citati nella richiesta d’intervento sia in effetti arrivata una comunicazione tramite corriere. Ma l’assessore all’ambiente ribadisce che “non solo non è stato ricevuto alcun documento, ma neppure l’ente è stato mai invitato a conferenze di servizi che solitamente in questi casi si realizzano. Ora la pratica è nelle mani dell’ufficio legale della Rocca dei Rettori, che sta valutando se ci sono stati eventuali vizi di forma nella procedura adottata dalla Regione Campania”.

Intanto si apprende che “i progetti di estrazione petrolifera che interessano il Sannio sono tre. Oltre a “Pietra Spaccata” dove il procedimento autorizzativo è ancora in fase iniziale, per altri due che vanno sotto il nome di “Santa Croce del Sannio” e “Nusco”, l’iter si è già concluso favorevolmente”.

Lo ha spiegato Vincenzo Portoghese, esponente del Comitato NoLuminosa di Benevento: “Noi - ha aggiunto - siamo in contatto con altri comitati dell’avellinese e del Molise, quei territori cioè che ricadono insieme alla nostra provincia nelle aree indicate come “Santa Croce” e “Nusco”.

In questi giorni - ha concluso Portoghese - presenteremo, anche di concerto con l’assessorato all’ambiente, una richiesta ufficiale di tutta la documentazione alla Regione Campania, per capire se è stato fatto tutto secondo regole e se siamo ancora in tempo per opporci a questa scellerata idea di cercare il petrolio nel Sannio”.

www.ntr24.tv

mercoledì 16 maggio 2012

Scavi petroliferi e salute dei cittadini sanniti

di Billy Nuzzolillo

(Sanniopress) – Nel corso dell’interessante convegno sul possibile rapporto tra la presenza di rifiuti e l’aumento esponenziale dei tumori, svoltosi sabato scorso a Paduli su iniziativa del Codisam, il sindaco di Fragneto Monforte, Raffaele Caputo (che da tempo si batte per conoscere gli effetti sulla popolazione derivanti dalla presenza del vicino Cdr di Casalduni), ha illustrato un dato molto inquietante e finora passato quasi inosservato.

Il bando di attuazione della misura 121 (“Ammodernamento delle aziende agricole”) del P.S.R. Campania 2007 – 2013 prevede che “le aziende agricole che richiedono l’aiuto per la realizzazione di investimenti tesi a migliorare e/o razionalizzare l’utilizzo dell’acqua devono dimostrare l’effettiva e legittima possibilità di utilizzo della risorsa idrica”.

E fin qui nulla di strano.

Al capoverso successivo, però, viene fuori una condizione che lascia davvero perplessi: “Per le superfici ubicate nel raggio di 1 chilometro dai siti inquinati indicati nel Piano Regionale di Bonifica dei siti inquinati della Regione Campania (deliberazione della Giunta Regionale n. 711 del 13.06.2005, Burc 9.9.2005), fatta salva ogni altra condizione ostativa, le aziende potranno richiedere finanziamenti esclusivamente per la realizzazione di investimenti riferiti a produzioni non destinate direttamente o indirettamente alla catena alimentare (no food: fiori, colture inserite nella filiera bioenergetica, verde ornamentale , vasche liquami zootecnici, magazzini e depositi, infrastrutture, etc.)”.

E quali sono i siti inquinati individuati (con relative coordinate) nella suddetta deliberazione dalla Regione Campania in provincia di Benevento?

Presto detto: Benevento (479.781,9 est e 4.543.804,0; 484.056,0 est 4.554.344,00 nord), Circello (484.155,0 est e 4.577.800,0 nord, Colle Sannita (487.638,0 est e 4.582.564,0 nord), Foglianise (472070,0 est e 4.557.083,0 nord), Morcone (467.025,5 est e 4.578.451,5 nord), Pietrelcina 486.747,0 est 4.561.932,0 nord), San Bartolomeo in Galdo (500.225,7 est e 4.587.572,8 nord) e San Marco dei Cavoti (488.606,0 est e 4.574.531,0 nord; 488.856,0 est e 4.573.105,0 nord).

Ovvero, come ha spiegato lo stesso sindaco di Fragneto, si tratta dei siti dove sono avvenute in passato le trivellazione per la ricerca del petrolio.

Ora è bene ricordare che, secondo il Piano Regionale di Bonifica, viene definito inquinato “il sito che presenta livelli di contaminazione o alterazioni chimiche, fisiche o biologiche del suolo, o del sottosuolo, o delle acque superficiali, o di quelle sotterranee, tali da determinare un pericolo per la salute pubblica o per l’ambiente naturale o costruito”.

Interpellato dal quotidiano Ottopagine, il responsabile del Dipartimento provinciale dell’Artpac, Pietro Mainolfi, ha chiarito che “gli inquinanti riscontrati sono addebitabili perlopiù alle ricadute sulla matrice suolo delle attività estrattive. Si tratta soprattutto di scisti bituminosi, vale a dire blocchi di terreno impregnati di idrocarburi, che al contatto con il terreno ne provocano la contaminazione e pertanto vanno sottoposti a bonifica. Va inoltre considerato che le aziende impegnate nella trivellazione utilizzavano grandi quantità di lubrificanti per agevolare la perforazione in quanto le macchine dovevano arrivare a grandi profondità, anche migliaia di chilometri”.

E sempre nell’ambito dell’approfondimento curato dal collega Paolo Bocchino su Ottopagine emerge, ad esempio, che a San Marco dei Cavoti l’Arpac ha proceduto ad un monitoraggio dell’area mentre a Colle Sannita sono in fase di ultimazione i lavori di bonifica del sito oggetto di trivellazioni.

A questo punto è, quindi, lecito chiedersi: qual è la situazione degli altri siti, tra cui quello di località Parata a Cerreto Sannita (che viene erroneamente localizzato nel confinante comune di Morcone), dove normalmente pascolano numerosi animali e il cui sottosuolo è attraversato da sorgenti idriche?

E ancora: quali iniziative hanno adottato i Comuni sul cui territorio sono avvenute le trivellazioni petrolifere per la salvaguardia della salute dei propri cittadini visto i siti in questione vengono ufficialmente definiti “inquinati” dal Piano Regionale di Bonifica della Regione Campania?

lunedì 14 maggio 2012

Per Facebook Baselice è in Molise


Per Facebook Baselice si trova in Molise. In un sondaggio - che pubblichiamo qui di seguito - apparso sul socialnetwork il comune fortorino non apparterrebbe alla Campania. Ora a noi ciò non dispiace ma è ovvio che quelli di Facebook dovrebbero studiare un po' di più la geografia.



A che distanza vivi da Baselice (Molise, Italy)?
Vivo qui
Vivo in un quartiere periferico o in una città vicina
Vivo a meno di 100 km da Baselice
Vivo in un'altra città in Italy
Vivo in un altro Paese

venerdì 11 maggio 2012

Fiumi nel Sannio inquinati. Si indaga su 39 comuni del beneventano

Sabato, Calore ed Isclero: tre fiumi che attraversano il territorio della provincia di Benevento sarebbero inquinati dagli scarichi fognari. È quanto si evince dall’inchiesta “Fluminà” scattata circa sei mesi fa. La procura di Benevento ha chiuso le indagini a carico di 39 sindaci (su 78 comuni della provincia sannita) o ex primi cittadini di comuni del beneventano.

Le indagini hanno visto in campo il Nucleo Investigativo provinciale di Polizia ambientale del Corpo forestale dello Stato, l’Arpac (l’agenzia regionale di protezione ambientale della Campania) e l’Istituto Superiore di Sanità che ha eseguito un ciclo di campionamenti eco-biologici nei fiumi alla ricerca di tracce di salmonella. In alcuni casi, i reflui sarebbero finiti senza alcun trattamento nei corsi d’acqua, mentre altre volte venivano mal depurati.

I 39 comuni del Sannio coinvolti nelle indagini della Procura sono: Airola, Apice, Buonalbergo, Campolattaro, Casalduni, Castelfranco in Miscano, Morcone, Castelpagano, Castelpoto, Castelvenere, Cautano, Circello, Durazzano, Foglianise, Fragneto L'Abate, Ginestra degli Schiavoni, Moiano, Morcone, Pago Veiano, Pannarano, Paolisi, Paupisi, Ponte, San Giorgio del Sannio, San Lupo, San Martino Sannita, San Nicola Manfredi, Sant'Angelo a Cupolo, Sassinoro, Solopaca, Torrecuso Vitulano.

"Credo che specialmente per i piccoli comuni - ha commentato il sindaco di Benevento, Fausto Pepe, sia venuto meno il ruolo di coordinamento degli enti sovraordinati a partire dalla Regione. Non si spiegherebbe altrimenti un numero così alto di sindaci oggetto di indagine".

www.ilquaderno.it

martedì 8 maggio 2012

Il Fortore e la ricerca petrolifera

Postiamo un interessante articolo pubblicato sul quaderno.it dal titolo "Ricerca petrolifera nel Sannio: Il Comitato ‘No Luminosa’ alla Rocca dei Rettori con Cimitile e Aceto". Già qualche mese fa avevamo pubblicato la comunicazione ai Comuni dell'interesse per il Fortore e per l'Alto Sannio di un'importante società del settore.

Stamani (ieri per chi legge, nda) il presidente della Provincia di Benevento Aniello Cimitile ha ricevuto alcuni componenti del Comitato "No Luminosa" che gli hanno prospettato la loro contrarietà rispetto alla richiesta pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania di avviare ricerche petrolifere in alcuni Comuni del Sannio e delle Province contermini e gli hanno chiesto un immediato intervento di contrasto in considerazione della devastazione che deriverebbe all'ambiente dell'Alto Sannio e del Fortore.

Il presidente si è detto “molto preoccupato” per il contenuto della denuncia consegnatagli dal Comitato ‘No Luminosa’ ed ha sottolineato che della vicenda non risulta alcuna traccia presso il competente Settore della Provincia. Il presidente ha, pertanto, dato mandato all'assessore provinciale all'ambiente Gianluca Aceto di seguire la vicenda personalmente e con la massima attenzione e di tenerlo costantemente informato sui suoi sviluppi.

Dal canto suo, l'assessore Aceto, che ha ricevuto separatamente i rappresentanti del Comitato, ha dichiarato “Sono grato ai rappresentati del ‘Comitato No Luminosa’ per aver portato a conoscenza della Provincia questa richiesta di ricerche di idrocarburi nel Sannio, in Molise ed in Irpinia.

Non risulta infatti agli atti della Provincia di Benevento alcuna richiesta in tal senso da parte di chicchessia e, sebbene abbiamo richiesto ulteriori approfondimenti presso i nostri Uffici, abbiamo avuto analoghi riscontri negativi da parte di alcuni Comuni che abbiamo interpellato in queste ore e che risulterebbero invece tra i destinatari di eguale comunicazione. Nel mentre, dunque, ringrazio il Comitato per aver sollevato il velo su questa vicenda, chiedo loro di continuare ad aiutarci tenendoci informati sugli eventuali sviluppi.

Per quanto ci riguarda, abbiamo attivato il nostro Ufficio Legale affinché voglia esaminare la questione soprattutto in relazione al fatto che sembra siano state già avviate alcune procedure da parte dei richiedenti le autorizzazioni senza aver avanzato formale comunicazione agli Enti territoriali competenti secondo una modalità che appare essere in spregio con le norme vigenti in questo Paese. Per quanto ci riguarda – ha continuato Aceto - noi non possiamo che confermare la strategia complessiva che il nostro ente si è dato sulla materia dell'energia e che consiste nel privilegiare l'approvvigionamento da fonti naturali rinnovabili, senza l'intervento della combustione.

Ci riteniamo dunque fin d'ora in prima fila nel contrastare ogni iniziativa che vada in direzione contraria: lo abbiamo fatto già con pieno successo per quanto riguarda la richiesta da parte della Vocem; contiamo di ottenere un analogo positivo risultato nei prossimi giorni con la Luminosa. Intendiamo comunque del problema sollevato dal Comitato ‘No Luminosa’ la Regione Campania sia a livello di organismi tecnico-amministrativi che di Organi istituzionali e cioè il Presidente Caldoro, gli assessori all'ambiente e all'energia e i consiglieri regionali. In particolare – ha concluso Aceto - intendiamo avviare una urgente interlocuzione con il presidente della Commissione consiliare all'Ambiente Luca Colasanto”.

www.ilquaderno.it

giovedì 3 maggio 2012

Forestali: operai disperati, c'è anche chi rischia di perdere la casa


di Leonardo Bianco

L’appuntamento era per le 9,30 a piazza Municipio. E’ qui che martedì mattina si sono ritrovati gli operai forestali insieme ai dirigenti della Cisl per accogliere l’arrivo di Monsignor Andrea Magione, arcivescovo di Benevento.
Erano in tanti gli operai forestali che hanno voluto essere presenti alla manifestazione voluta dalla Cisl provinciale per solidarietà nei loro confronti e nei confronti dell’intero territorio sannita.

Le facce degli operai erano facce di chi con dignità sta vivendo un momento difficile, c’è rabbia ma la loro protesta è composta. Non tutti hanno voglia di parlare, loro erano lì soprattutto per ascoltare le proposte e le eventuali soluzioni ai loro problemi e chi decide di parlare lo fa con pacatezza. Raffaele Russo di San Giorgio la Molara, ha un figlio di venti anni disoccupato, a portare lo stipendio a casa è solo lui, ma ora da oltre otto mesi non percepisce un euro. E’ preoccupato Raffaele.

“Ho un mutuo sulle spalle e le rate scadute” dice l’operaio quasi rassegnato, “riusciamo a tirare avanti grazie alla pensione di mia madre (la donna percepisce poco più di 400 euro al mese), ma ho paura di perdere la casa che ci è costata una vita di sacrifici”. Come Raffaele, anche Angelo Costantino di San Marco dei Cavoti (49 anni) è l’unico a percepire un reddito in famiglia, sposato con un figlio a carico dice “da mesi in casa viviamo una situazione di malumori e contrasti, abbiamo perso la tranquillità e non c’è nessuno, nemmeno i genitori, che possono darmi una mano”.

Giuseppe Vella, 54 anni di San Giorgio la Molara, da 33 anni operaio forestale, ha sei figli di cui quattro maggiorenni e disoccupati. Ci sono Raffaele Capobianco e Luigi Ruggero entrambi di 46 anni, anche loro di San Giorgio la Molara. Il primo ha due figli che vanno a scuola e vive in casa d’affitto. Il secondo, ha due figli piccoli anche lui, dice vivo a casa di mia madre e la situazione è difficile, “non riesco più a pagare le rate della macchina”. Sia Raffaele che Luigi, come gli altri colleghi, sono gli unici a portare a casa i soldi a fine mese.

Qualche operaio se la prende con la Comunità Montana, ma in realtà, ci dice Leonardo Iampietro, (Rsa Fai-Cisl del Fortore), “l’ente fortorino non c’entra niente, noi dipendiamo direttamente dalla Regione, è lì che devono risolvere il nostro problema.
Nell’introduzione della Messa, svoltasi nella Chiesa Madre di San Bartolomeo in Galdo, l’arcivescovo di Benevento Andrea Mugione afferma: “siamo qui per questa celebrazione eucaristica per testimoniare la nostra vicinanza a questi fratelli forestali che vivono un momento difficile”. Nell’omelia il presule ha lanciato un messaggio di speranza per le genti del Fortore che più di altri vivono un momento difficile.

La manifestazione poi si è spostata nella sala consiliare dove c’è stato un momento di riflessione. A coordinare i lavori c’era Mario Pedicini, giornalista, ha ricordato le motivazioni per la quale la Cisl sannita ha voluto a tutti i costi che la manifestazione nel Fortore: “Il primo maggio festa dei lavoratori a San Bartolomeo in Galdo vuole essere un gesto di attenzione e di comprensione delle difficoltà che questa terra vive”. Ha sottolineare la gravità della situazione è stato Attilio Petrillo, segretario provinciale della Cisl, il quale ha preso un preciso impegno: “al presidente della Provincia cimatile nel contratto per il Sannio chiederemo di mettere in primo piano la vertenza Fortore-Tammaro”.

Per Ettore Rossi, direttore dell’Ufficio per i problemi sociali e il lavoro della Diocesi di Benevento, “bisogna dare speranza, perché senza speranza non ci sono progetti e non c’è futuro”. Antonio Velotti, vicepresidente Anteas, ha ricordato le difficoltà degli anziani in questo momento di crisi, dicendosi preoccupato per un territorio abbandonato. A chiudere gli interventi è stato il segretario generale Cisl-Fai Augusto che ha individuato nella politiche a discapito della montagna i problemi dello spopolamento e della desertificazione dei territori interni. “Basta con la politica del pronto soccorso – ha detto Cianfoni – bisogna cominciare a fare una politica di prevenzione per evitare il disastro ambientale dei nostri territori, soprattutto quelli di montagna”.

Le conclusioni e il messaggio di chiusura è stato affidato all’arcivescovo Andrea Magione: “In questo momento difficile a noi della Chiesa tocca aiutare a sopravvivere la gente, ma allo Stato tocca dare benessere e dignità alla persona e al lavoratore”.
Alla manifestazione erano presenti tra gli altri il segretario regionale Fai, Santese, il segretario provinciale Cisl-Fai, Alfonso Iannace.

Erano presenti i sindaci di San Bartolomeo in Galdo, Vincenzo Sangregorio, di Montefalcone, Assunta Gizzi, di San Giorgio la Molara, Luigi Paragone e di Ginestra degli Schiavoni Zaccaria Spina, il quale era presente anche come Presidente della Comunità Montana del Fortore, il quale è pronto a convocare un Consiglio generale dell’Ente per affrontare, partendo dalla vertenza dei forestali, tutte le criticità del territorio fortorino sperando “di trovare quell’unione che va la di là delle appartenenze politiche. Siamo pronti a battere i pugni sul tavolo per farci ascoltare – ha continuato il sindaco di Ginestra – useremo tutte le strategie possibili per dar voce e soluzione ai problemi dei nostri territori”.

Al primo cittadino è toccato fare gli onori di casa. Sangregorio, nel ribadire l’urgenza della soluzione dei forestali e facendosi portavoce di tutti i sindaci presenti, ha messo in evidenza come il mancato pagamento degli stipendi sta arrecando un grave danno all’economia del territorio. Il sindaco di San Bartolomeo inoltre ha rimarcato come questo territorio ancora una volta, dalla sanità, passando alla viabilità e ai trasporti sia stato oggetto di promesse mancate e di “prese in giro continue”.

(Tratto dal quotidiano: "Ottopagine-Benevento")

mercoledì 2 maggio 2012

Foiano di Valfortore pronto il piano energetico


L’amministrazione comunale di Foiano di Val Fortore il 23 maggio prossimo presenta il suo piano energetico in occasione della conferenza di servizi che dopo otto anni vede concludersi l’iter autorizzativo della Società Ecoenergia S.r.l relativa all’impianto da 30 Mw in località Iardino e Ponte Carboniera.
Sull’argomento l’assessore Giuseppe Ruggiero con delega alle attività produttive spiega come l'amministrazione comunale “non si è mai fermata nella programmazione energetica del proprio territorio, ben prima e molto oltre la L.R. 11/2011 c.d “legge Colasanto”. In atti, il due marzo scorso si è tenuta la conferenza conclusiva della società Elettromena S.r.l. per un impianto di 4 Mw in località Piano del Casino. Intanto, in questi mesi si è riusciti a programmare l'integrazione di due impianti in località Piano delle Madrie, rispettivamente della IVPC Power 12 e della San Marco Power, nelle aree oggi interessate dalle istallazioni della ErgEnergia, ex IVPC Power 3”.

Nel piano energetico poi, sono contemplate anche le azioni di potenziamento dell'elettrodotto che collegherà la sottostazione di località Cretta con il neo impianto di Ariano Irpino, “facendo uscire – commenta ancora Ruggiero - la rete elettrica della Val Fortore dalla situazione di criticità che riduce le potenzialità delle infrastrutture eoliche”. “Siamo di fronte a ben 27 Mw di potenza istallata - dichiara l’assessore - nella sola località Piano delle Mandrie, che vanno a sommarsi ai 12 Mw in località Montagna, avendo chiesto ed ottenuto la rimodulazione del progetto areale della società Investimenti e Sviluppo srl. La sfida futura è portare gli introiti dell'eolico per il comune a circa un milione e mezzo di euro entro il 2016, attraverso scelte oculate e rispettose in virtù di una attenta programmazione”

Dell’importanza strategica delle fonti rinnovabili l’amministrazione comunale è certa, a patto che vi sia un’accorta gestione che non mini gli equilibri ambientali e di salute pubblica, in tal senso si sta procedendo a stilare lo schema unico di convenzione per quanto riguarda gli attraversamenti degli elettrodotti di impianti da realizzarsi in altri comuni e che hanno Foiano come punto di connessione.

Sul fronte del fotovoltaico si è già aderito alla manifestazione d'interesse dei “1000 tetti fotovoltaici” della Provincia di Benevento per lo stabile della scuola elementare e del municipio.

In tema di normativa nazionale sulle fonti rinnovabili, Ruggiero sottolinea come il decreto del governo Monti in procinto di emanazione, almeno nelle premesse, possa costituire un viatico di rilievo per il destino dell'agricoltura nella Valle del Fortore. “Da mesi abbiamo allo studio contatti con aziende promotrici di impianti di Biogas, primo passo per la riconversione della nostra agricoltura, che dal 2013 non potrà più contare sull'incentivazione comunitaria, per cui crediamo che la rotazione delle colture, obbligatoria nei prossimi anni, possa essere accompagnata o integrata da colture energetiche beneficiando degli incentivi sulla cessione dell'energia elettrica prodotta da questi sistemi”.

“L’amministrazione di Foiano di Val Fortore – ha concluso Ruggiero - approva nuovi piani di investimento privato nelle more di creazione di nuova ricchezza per il territorio, vigilando costantemente affinché le ricadute restino a disposizione di chi le ha generate”.

www.ilquaderno.it

lunedì 30 aprile 2012

S. Bartolomeo in Galdo: Per 1° maggio l’Arci Sbig organizza una giornata di musica

In occasione del 1° maggio l’Associazione Arci SBIG di San Bartolomeo in Galdo apre le porte alla musica dal vivo in una giornata di festa come quella dei lavoratori. Il Fortore oggi più che mai è piegato dalle conseguenze forti che la congiuntura economica generale scarica sui singoli territori: i tagli ai trasporti, i licenziamenti nel pubblico e nel privato, la chiusura di piccole aziende e la continua emigrazione dei giovani verso nuove mete aumentano l’insofferenza e la preoccupazione di tutta quella gente che, nonostante tutto, non smette di rimboccarsi le maniche e continuare a sperare, attraverso il proprio lavoro, nel proprio futuro.

Il primo maggio Live sarà una giornata di riflessione ma anche di festa: la festa della musica e della condivisione, la festa di coloro che attraverso la propria arte cercano di instillare quella speranza necessaria a superare momenti difficili come quello attuale. A tale scopo alle 17 e fino alle 21 suoneranno in Piazza municipio 8 formazioni musicali fortorine di diversa natura ed estrazione musicale e culturale, la giornata sarà aperta da un pranzo di primavera e chiuderà con un Dj set.

www.ilquaderno.it

giovedì 26 aprile 2012

La Resistenza del Fortore, l'appello del Sindaco di Castelvetere: “Qui si sopravvive. Non lasciateci senza diritti”

(Ntr24.tv) - Dopo le dichiarazioni rilasciate dai vertici dell'Etac srl al nostro portale, è intervenuto con un commento il sindaco di Castelvetere in Valfortore, Luigi Iarossi. Dal primo maggio anche gli abitanti del suo paese dovranno affrontare i disagi derivanti dalla soppressione di due corse degli autobus.

“Le ragioni e le motivazioni dell'ETAC - scrive il Sindaco - sono pienamente da condividere, d'altra parte c'è un detto: “senza soldi non si cantano messe”. In questo periodo di crisi è anche vero che bisogna tagliare la spesa pubblica (ovviamente dovrebbe essere eliminata quella inutile, che ce n'è tanta!), ma perché poi sempre a scapito dei più deboli, dei meno fortunati, delle zone più svantaggiate, delle aree più isolate come quella del Fortore?

Se dal primo maggio prossimo saranno soppresse le corse di cui si parla, quanti studenti non potranno frequentare le scuole secondarie di secondo grado di San Bartolomeo in Galdo? Quanti cittadini avranno difficoltà a recarsi a San Bartolomeo in Galdo per le varie necessità primarie (ASL, Agenzia delle Entrate, Carabinieri, Guardia di Finanza, Comunità Montana, etc.)? Saranno pochi? Ma questi pochi hanno gli stessi diritti che hanno tutti gli altri cittadini italiani?

Evidentemente hanno solo doveri, devono pagare le tasse come tutti gli altri, ma non il diritto di usufruire di un servizio pubblico che, se pur economicamente svantaggioso (come tanti altri servizi e addirittura tanti enti inutili che nessuno pensa di sopprimere), deve esser posto a carico della spesa pubblica. Ho letto che l'Assessore Provinciale ing. Gianvito Bello si dichiara soddisfatto per l'approvazione del Piano Trasporto Pubblico e ringrazia tutti, ma detto Piano risolve il problema di cui stiamo parlando? Voglio sperare di sì. In ogni caso faccio appello a tutte le autorità, alla loro buona volontà e sensibilità, per impedire la soppressione delle corse di TPL proposte dall'ETAC, con decorrenza primo maggio 2012, al fine di non peggiorare sempre di più la già grave condizione di vita della gente del Fortore che non vive, ma sopravvive.”


Una lettera che arriva in un giorno particolare: il 25 Aprile. Nelle piazze con striscioni, canti e bandiere rosse si rende giustamente omaggio al sacrificio dei nostri partigiani, alla Resistenza. Ma esiste un'altra resistenza, che esce dalle pagine dei libri di storia e si nasconde tra le colline, lontano dallo sguardo della città. Lì nel Fortore, terra isolata, emarginata, vessata, ancora oggi si resiste all'avanzata di un nemico che non è vestito con una camicia nera, ma si nasconde dietro la crisi, i tagli, l'economia, e di numeri. I numeri non sono con i cittadini delle alte colline sannite. Sono pochi, "sono di serie B", come scrive il sindaco di Castelvetere. Voci che arrivano flebili all'orecchio già sordo della politica, dei decision maker. In una terra dove "non si vive, ma si sopravvive", la resistenza è tutti i giorni. Non solo il 25 aprile.

E.F.

(www.ntr24.tv)

lunedì 23 aprile 2012

Non possono prenderci per i fondelli: facciamolo capire a questi beneventani

Il sindaco del Comune di San Bartolomeo in Galdo, Vincenzo Sangregorio, ha inviato una lettera si sindaci di Baselice (Domenico Canonico), Castelvetere in Valfortore (Luigi Iarossi) e di Foiano Valfortore (Michelantonio Maffeo) invitandoli a fare adottare, dai rispettivi consigli comunali, la stessa delibera votata, tempo fa, da quello di Colle Sannita, per far passare i quattro comuni dalla provincia di Benevento a quella di Campobasso, dalla Campania al Molise.

La missiva è scritta in maniera informale, non su carta intestata ed è addirittura firmata semplicemente ‘Enzo’. Prende spunto dalla recente inaugurazione del nuovo tratto della statale Fortorina che ha allungato di qualche chilometro la percorribilità dell’arteria, da Benevento, fino a Pesco Sannita. In quell’occasione Sangregorio e altri inscenarono una protesta contro l’incongruità della costruzione della strada che, anziché cominciare a migliorare la pessima viabilità dei paesi dell’alto Fortore, cioè, anziché partire da San Bartolomeo in Galdo in direzione Benevento, è stata fatta partire all’incontrario.

Il sindaco Sangregorio, perciò, chiede ai tre omologhi dei paesi confinanti di iniziare un’azione comune per portare le loro comunità nel Molise e aggiunge caustico “se non altro, per far capire a questi beneventani che non ci stiamo più a farci prendere per i fondelli”.

Di seguito la lettera del sindaco di San Bartolomeo in Galdo.
Lettera ai Sindaci del Vero Fortore:

Carissimi amici, non so voi, ma io più ci penso e più mi sento preso in giro da quello che è successo a quella inaugurazione-farsa! Una passerella che si poteva, doveva evitare. Qual è stato il senso di tutto quello che è successo? Non vi siete sentiti offesi? L’unica cosa che mi viene in mente… Non posso dirla.

E i numeri? Cosa ne dite dei numeri? 4,3km a 25 milioni di euro! Per quali vantaggi? Quanti minuti risparmiano per raggiungere il capoluogo i cittadini di Pesco Sannita? Appena posso, li cronometro! Sia bene inteso: a me fa piacere che i cittadini di Pesco, San Marco possano avere una strada migliore che li colleghi al Capoluogo. L’unica cosa che proprio non mi va giù è quell’inaugurazione. Un’offesa per tutti noi cittadini del Fortore.

In questi giorni ho contattato il collega di Colle Sannita, Giorgio Nista, e mi sono fatto inviare la delibera di Consiglio con la quale hanno cominciato il percorso per l’annessione al Molise. La strada è lunga e non facilmente percorribile per via del referendum, comunque, io avrei intenzione di seguirla. Se non altro, per far capire a questi beneventani che non ci stiamo più a farci prendere per i fondelli. Sarebbe un bello smacco se tutti i nostri Comuni adottassero la stessa delibera di annessione al Molise. Che ve ne pare? Fatemi sapere. A presto.

Enzo

www.sanbartolomeo.info

venerdì 20 aprile 2012

La "grande fuga" dal Sannio quotidiano

(Sanniopress) – Da qualche giorno è improvvisamente cambiata la gerenza del Sannio Quotidiano. Dapprima è misteriosamente scomparso il nome del redattore capo, Enzo Spiezia. Poi è toccato a Franco Santo che, oltre ad essere il responsabile delle pagine sportive, ricopriva anche la carica di amministratore unico della società cooperativa Pagine Sannite, che edita il giornale. La figura dell’amministratore unico è stata temporaneamente sostituita con l’indicazione del presidente della cooperativa, Geremia Furno, e dei consiglieri, Luigi Barone (che, ricordiamolo, riveste anche la carica di portavoce provinciale del Pdl) e Vincenza Nunziato (responsabile delle pagine culturali del giornale).

In pratica, una nutrita pattuglia di giornalisti del Sannio Quotidiano guidata da Enzo Spiezia e Franco Santo è “trasmigrata” sulla sponda irpina di Ottopagine, il quotidiano acquistato nei mesi scorsi dal presidente del Benevento Calcio, Oreste Vigorito. Quotidiano che, come avevamo anticipato in esclusiva, si appresta a sbarcare la prossima settimana in provincia di Benevento con un’edizione locale. Uno sbarco che è stato preceduto in questi giorni da una capillare campagna di affissioni.

www.sanniopress.it

lunedì 16 aprile 2012

Pioggia di pale su San Bartolomeo in Galdo


Con un annuncio pubblicato sul quotidiano “Il Mattino” del giorno 13/04/2012, la Costruzioni Gallo srl con sede legale a Torino e sede amministrativa e commerciale a Pinerolo (TO), da avviso di aver depositato richiesta di giudizio di compatibilità ambientale relativa ad un progetto per la realizzazione di un parco eolico (10 aerogeneratori per una potenza complessiva pari a di 30 MW), in località Toppo Titoli del comune di San Bartolomeo in Galdo (BN). Copia della documentazione è stata depositata presso la Regione Campania, (settore Tutela Ambiente), Provincia di Benevento (assessorato Attività Produttive) e comune di San Bartolomeo in Galdo (presso ufficio tecnico). Entro 60 giorni a partire dalla data di pubblicazione dell’avviso, possono essere presentate osservazioni in forma scritta sull’opera in oggetto all’indirizzo: Regione Campania – AGC05 – Settore 02 Tutela dell’Ambiente – Via De Gasperi 28 – 80133 Napoli.

Oltre presente progetto bisogna sottolineare come nel territorio di San Bartolomeo in Galdo sono in essere altri progetti per la nascita di parchi eolici. Sono infatti in fase di autorizzazione presso le autorità regionali campane parchi eolici di diverse aziende, e nello specifico;
- Renergy srl di Milano per una potenza totale di 13,8 MW
- Irpinia Vento di Roma per una potenza totale di 32 MW
- Capital Consulting srl di Napoli, che ha invece in essere ben due iniziative di potenza totale pari rispettivamente a 42 MW e 90 MW.

Nonostante l’opposizione del comune e della popolazione locale, qualora tutte le iniziative fossero autorizzate dalla Regione (che e’ l’organo deputato ad autorizzare questi impianti) sulla sola San Bartolomeo si realizzerebbero parchi eolici per una potenza complessiva pari a 207,8 MW con uno stravolgimento paesaggistico senza pari.

www.viadalvento.org

mercoledì 11 aprile 2012

Il Comune di Baselice e la giunta straordinaria per i forestali


Dopo che i lavoratori forestali hanno deciso lo stato di agitazione permanente, il sindaco del Comune di Baselice, Domenico Canonico, su proposta dell’assessore, nonché vicepresidente della Comunità Montana del Fortore, Salvatore Brancaccio, ha indetto una giunta straordinaria, da tenersi nei prossimi giorni, per affrontare i gravi problemi economici in cui versano i 18 lavoratori locali che dal mese di ottobre non percepiscono lo stipendio. Allo studio dell’amministrazione Canonico c’è la volontà di esentare dalle tasse (Irpef, Tarsu e Imu) le famiglie baselicesi che si trovano in questa situazione.
«La nostra amministrazione ha deciso di essere solidale con queste persone in modo concreto - affermano in una nota congiunta Canonico e Brancaccio -, per questo stiamo studiando il modo di sgravarle dalla pressione fiscale che è di nostra competenza».

mercoledì 4 aprile 2012

Nel tour dei vini campani c'è anche il moscato di Baselice


Dalle colline e montagne di origini vulcanica, alle più dolci coste bagnate dal mar Mediterraneo. I vitigni della Campania disegnano un percorso turistico alternativo per i viaggiatori, un tour, tra colori, odori e sapori, che non puo’ che cominciare nel Casertano.

In Terra di Lavoro, ai confini con il Lazio, dove nasce l’Asprino frizzante dall’inconfondibile color giallo paglierino. Questa è anche la terra dell’Aglianico dal quale si produce il Falerno rosso dal sapore intenso o il più delicato bianco a base di uva Falangina.

Sui vicini terreni attorno al vulcano spento di Roccamonfina, invece, cresce l’uva per il Galluccio rosso, bianco e rosato ed è molto affascinante, per esempio, la storia del ‘Casavecchia di Pontelatone’, un vino ‘autarchico’ prodotto in un piccolo e isolato centro casertano. E poi l’Aglianico del Taburno, il Sannio di Guardiolo, Solopaca, Sant’Agata dei Goti e Taburno e la Falangina del Sannio che arricchiscono il ventaglio di scelte enologiche campane.

Il percorso tra i tralci della Campania prosegue sulle colline irpine, tra Taurasi a base di Aglianico, il Greco di Tufo e l’antica Vitis Apiana, oggi Fiano di Avellino. Dall’Irpinia poi si passa al Vesuviano e qui il paesaggio cambia ancora una volta. Cambiano i terreni per struttura, colore, materiali e ovviamente cambiano i vitigni. Questa è terra di Piedirosso, Falanghina, Biancolella, Tintore, Sciascinoso e Forastera. Da qui nascono l’Ischia, il Capri e la Lacrima Christi del Vesuvio nelle versioni bianco, rosso, rosato e mosso.

Dalle montagne si scende giù verso il mare della Terra delle sirene. Sulle coste di Sorrento si producono Lettere, Gragnano e Sorrento, mentre la Costiera amalfitana è la terra di Fenile, Ginestra, Ripolo e Pepella che danno vita a vini come Furore, Ravello e Tramonti. E di costa in costa, più a Sud, su quelle più selvagge del Cilento, ecco l’Aglianico e il Castel San Lorenzo rosso, bianco e rosato.

Il tour tra i calici campani deve poi toccare alcuni vitigni cosiddetti minori, ma che di minore hanno solo la quantità prodotta. Il Pallagrello di Alife e Piedimonte Matese, il Somarello nero del Beneventano, a Baselice il Moscato, il Greco muscio dell’Avellinese. E ancora i Vignaioli procidani, la Catalanesca di Monte di Somma, il rosato di Massalubrense, il Sorriso di Sorrento, il Terzigno. E nel Salernitano l’Alburno della zona di Castel San Lorenzo, il Primitivo di Gioia, il Giovi, il Sele, l’Irno e tanti altri ancora da scoprire sulle strade dell’antica Campania felix.

Queste lunghe distese di tralci e uva nel 2012 hanno prodotto la bellezza di 1.868.607 ettolitri di vino. Un piacere per i tanti amanti del ‘nettare degli dei’, un vantaggio per le casse di produttori e per l’economia dell’intero territorio. Secondo le ultime rilevazioni Istat, infatti, dal 2006 al 2012 l’export di vino è cresciuto dell’80% con un introito che è passato dai 15 milioni di euro ai 28 milioni. Un bel tesoretto sul quale l’assessorato regionale all’Agricoltura sta puntando con decisione cercando soprattutto di allargare i confini del mercato estero.

Nel 2012 le statistiche parlano di 30.203 ettari di vigneti con un peso sulla superficie viticola rispetto coltivazioni arboree di circa il 20%. Al Beneventano spetta il record di vigneti, il 36% di tutta la regione. Non sono da meno l’Avellinese con il 13%, il Casertano con il 20%, il Salernitano con il 23 e il Napoletano con l’8%. Lunghe distese di tralci e uva che nel 2012 hanno prodotto la bellezza di 1.868.607 ettolitri di vino.

E non sono mancati anche riconoscimenti e marchi di qualità. I vini avellinesi hanno conquistato ben 3 marchi Denominazione di origine controllata e garantita (Docg) e 1 di Denominazione di origine controllata (Doc). A Benevento sono andati 1 Docg, 2 Doc e 1 Indicazione geografica tipica (Igt), mentre a Caserta 4 Doc e 1 Igt a Napoli 5 Doc e 3 Igt e a Salerno 3 Doc e 2 Igt.

La produzione totale di vino a Denominazione di origine protetta nel 2010 è stata di 288.156 ettolitri, quella a Indicazione geografica tipica di 197.738 ettolitri. Sempre nel 2010, la produzione di vino a marchio ha raggiunto il 26% del totale e il record di produzione tra i marchi Docg sono del ‘Greco di Tufo’ di Avellino e il ‘Sannio’ del Beneventano.

www.ansa.it

martedì 3 aprile 2012

Raccolta differenziata, Sannio in crescita

(Il quaderno.it) Un Sannio a due volti: virtuoso se si pensa che oltre venti comuni hanno superato il 60% della raccolta differenziata, in difetto se ben 28 comuni sanniti sono ancora sotto il 50% soglia minima per legge. E' quanto emerge dai dati dell'Osservatorio Provinciale dei Rifiuti riguardo i dati del 2011. La media provinciale è di 54,21%, un buon risultato che testimonia l'aumento della raccolta differenziata rispetto al dato del 2010 (40,5%). Un dato provinciale ancora più importante se letto a livello regionale: la provincia sannita è seconda solo a quella di Salerno che la precede di poco (55%). Sono dunque 58 i comuni della provincia di Benevento ad essere "promossi" con la soglia del 50% raggiunta e superata.

Il comune leader della differenziata nel Sannio è Circello con un lusinghiero 77,62%: il comune dell'Alto Sannio mette in riga tutti gli altri ma non mancano altri risultati lusinghieri. Ben cinque comuni sono al 69%: Baselice, Faicchio, Paduli, Foglianise e Cerreto Sannita, al 67% Pago Veiano e S.Nazzaro, al 66% si assesta S.Nicola Manfredi, Colle Sannita ha 65,99%, mentre con il 64% ci sono S.Angelo a Cupolo, Molinara e Montefalcone Valfortore. Sopra la soglia del 60% anche Benevento (62,33% per il capoluogo sannita), Buonalbergo, Castelpagano, Durazzano, Melizzano, Paolisi, Reino, San Giorgio la Molara e San Lorenzello.

Fanno da controaltare i risultati negativi di ben 28 comuni del Sannio: Torrecuso, Tocco Caudio, Telese Terme, Solopaca, S.Croce del Sannio, S.Agata dei Goti, San Lupo, S.Leucio del Sannio, Puglianello, Pontelandolfo, Moiano, Limatola, Guardia Sanframondi, Foiano Valfortore, Cusano Mutri, Castelpoto, Castelfranco in Miscano, Casalduni, Arpaise, Amorosi e Airola. Tutti questi comuni sono al di sotto del 50% con percentuali recuperabili come ad esempio quelle di Guardia Sanframondi e Limatola che sono al 49% a dati allarmanti come Casalduni (maglia nera nel Sannio con il 22,5%) ma anche centri importanti come S.Agata dei Goti e Airola rispettivamente 29,63% e 40%. Sotto il 30% anche Puglianello e Foiano Valfortore.

LE PERCENTUALI COMUNE PER COMUNE

AIROLA 40,09%
AMOROSI 37,06%
APICE 50,37%
APOLLOSA 57,54%
ARPAIA 37,18%
ARPAISE 42,55%
BASELICE 69,47%
BENEVENTO 62,33%
BONEA 55,39%
BUCCIANO 50,19%
BUONALBERGO 63,57%
CALVI 59,39%
CAMPOLATTARO 59,70%
CAMPOLI DEL MONTE TABURNO 50,35%
CASALDUNI 22,52%
CASTELFRANCO IN MISCANO 44,15%
CASTELPAGANO 60,14%
CASTELPOTO 49,03%
CASTELVENERE 39,43%
CASTELVETERE IN VAL FORTORE 51,08%
CAUTANO 45,45%
CEPPALONI 52,94%
CERRETO SANNITA 69,72%
CIRCELLO 77,62%
COLLE SANNITA 65,99%
CUSANO MUTRI 33,49%
DUGENTA 47,73%
DURAZZANO 62,35%
FAICCHIO 69,91%
FOGLIANISE 69,40%
FOIANO DI VAL FORTORE 29,34%
FORCHIA 57,28%
FRAGNETO L'ABATE 51,82%
FRAGNETO MONFORTE 52,34%
FRASSO TELESINO 47,87%
GINESTRA DEGLI SCHIAVONI 52,32%
GUARDIA SANFRAMONDI 48,21%
LIMATOLA 49,32%
MELIZZANO 61,75%
MOIANO 48,20%
MOLINARA 64,60%
MONTEFALCONE DI VAL FORTORE 64,07%
MONTESARCHIO 59,41%
MORCONE 53,12%
PADULI 69,56%
PAGO VEIANO 67,93%
PANNARANO 48,17%
PAOLISI 63,64%
PAUPISI 50,91%
PESCO SANNITA 54,72%
PIETRAROJA 42,88%
PIETRELCINA 51,77%
PONTE 51,57%
PONTELANDOLFO 41,36%
PUGLIANELLO 26,67%
REINO 62,78%
SAN BARTOLOMEO IN GALDO 50,40%
SAN GIORGIO DEL SANNIO 54,00%
SAN GIORGIO LA MOLARA 60,41%
SAN LEUCIO DEL SANNIO 42,33%
SAN LORENZELLO 63,80%
SAN LORENZO MAGGIORE 55,47%
SAN LUPO 36,83%
SAN MARCO DEI CAVOTI 50,23%
SAN MARTINO SANNITA 58,85%
SAN NAZZARO 67,26%
SAN NICOLA MANFREDI 66,49%
SAN SALVATORE TELESINO 61,31%
SANT'AGATA DE' GOTI 29,63%
SANT'ANGELO A CUPOLO 64,90%
SANT'ARCANGELO TRIMONTE 55,40%
SANTA CROCE DEL SANNIO 46,92%
SASSINORO 50,62%
SOLOPACA 35,07%
TELESE TERME 44,13%
TOCCO CAUDIO 43,93%
TORRECUSO 41,95%
VITULANO 58,57%


TOTALE PROVINCIA BENEVENTO 54,21%

domenica 1 aprile 2012

Raccolta differenziata, Baselice primo paese nel Fortore

Sono stati comunicati dall'Osservatorio dei rifiuti della Regione Campania i dati della raccolta differenziata 2011 dei comuni del Sannio. Il comune di Baselice ha incrementato di ben 13 punti percentuali il dato relativo al 2010, attestandosi al 69,4% rispetto al 56,4% di un anno fa. un risultato di tutto rilevo quello ottenuto da Baselice che si classifica al quinto posto nella classifica dei 78 comuni sanniti, incluso Benevento, e tra i primi paesi del Fortore.

"Se solo penso - dichiara l'assessore all'ambiente, Brancaccio - al dato (19,6%) che abbiamo rilevato dalla precedente amministrazione, rabbrividisco. La percentuale ottenuta nell'anno solare scorso, da una parte ci inorgoglisce e dall'altro ci testimonia che il cammino avviato esattamente due anni fa (1 marzo 2010) dalla compagine Canonico era ed è quello giusto. Nonostante i problemi iniziali (che sussistono in ogni percorso nuovo che si va ad avviare) e nonostante le difficoltà (alcune di carattere gestionale, ed altre dovute a qualche abile politico locale, che ha ben pensato di inondare il Comune con svariati esposti e denunce) i risultati ottenuti sono lampanti e non lasciano adito a dubbi".

I pochi punti decimali (solamente lo 0,5%) che ci separano dalla seconda piazza, e rispetto a comuni che da dieci anni hanno avviato il percorso della raccolta differenziata dei rifiuti, fanno di Baselice un Comune virtuoso, incluso nella top-ten dei comuni sanniti che possono vantare il titolo di "Riciclone" ad appena due anni dall'avvio della differenziata.

“Visto l'ottimo risultato raggiunto, grazie soprattutto alla collaborazione fattiva di tutta la cittadinanza, anche quest'anno - dichiara il sindaco Domenico Canonico - parteciperemo all'iniziativa de "I Comuni Ricicloni 2012", una manifestazione a livello nazionale che già tanto lustro ha dato al comune di Baselice, che si è visto attribuire l'attestato di comune campano, sotto i diecimila abitanti, per la maggiore raccolta differenziata di qualità. Anche se dobbiamo sempre tenere in debita considerazione la lievitazione dei costi, in questo settore, il nostro obiettivo è e sarà sempre quello di migliorare il risultato ottenuto, con l'auspicio di veder introdotto anche nella nostra realtà la raccolta col codice a barre, un fiore all'occhiello che permetterà ai cittadini di ottenere incentivi e risparmi sulla raccolta differenziata dei RR.SS.UU.

“Proprio nella giornata di ieri - prosegue Brancaccio - abbiamo raggiunto un ulteriore tassello al potenziamento della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani, dando ufficialmente avvio alla raccolta degli oli esausti che si utilizzano in cucina, e tra poco tempo rifaremo - con la campagna del Tetra-pak (i contenitori di latte e bibite varie) grazie a Sogesi ed Achabmed - una ulteriore campagna di sensibilizzazione tra i cittadini, con la distribuzione di opuscoli riassuntivi ed esplicativi di tutti i rifiuti che il comune di Baselice differenzia ed avvia a riciclo, anche grazie alla piattaforma ecologica di contrada serra, dove attualmente vengono conferiti una molteplicità di rifiuti cd. speciali (dalla plastica di grosso taglio ai neon, dai pneumatici ai Raee - elettrodomestici di ogni tipologia - dall'alluminio ai materiali ferrosi) oltre ovviamente ai rifiuti domestici che l'utenza potrà conferire direttamente nei giorni ed orari di apertura (martedì, giovedì e sabato mattina).

Per quanto riguarda gli oli voglio invitare tutte le utenze domestiche al ritiro dell'apposita tanichetta (che servirà per smaltire l'olio esausto direttamente presso l'Isola ecologica di c./da Serra) presso il Comune ed il Punto di ascolto di piazza Umberto I° (il martedì mattina), mentre per quanto riguarda le attività produttive, i titolari - se vorranno - potranno rivolgersi direttamente al sottoscritto per avviare una nuova e conveniente convenzione".

giovedì 29 marzo 2012

L’ikea di papa Orsini

di Giancristiano Desiderio

(Sanniopress.it) -La fortorina si chiama così perché non è una stradona ma una stradina per i beneventani e un’illusione per i fortorini. L’Ikea si chiama così perché è una cattiva idea del centrosinistra che voleva, voleva, fortemente voleva l’Ikea a Benevento. Invece? Andrà a Grottaminarda. Papa Orsini si chiama così perché a furia di stare in splendida solitudine di giorno e di notte a fare il vigile urbano è diventato un orsetto che vive ai margini della vita umana e fa tenerezza. La politica di questa città si è irrimediabilmente inceppata. Non produce niente.

Delle tre cose che una politica decente dovrebbe metter su – amministrazione, governo e progettualità - la politica beneventana a guida a sinistra è completamente a digiuno. E non è un giudizio di valore. E’ cronaca. In amministrazione c’è confusione, per non dire altro. Sul piano del governo potete vedere con i vostri occhi com’è ridotta la città. La progettualità oscilla tra la metafisica e la patafisica.

Così venti chilometri di fortorina sono spacciati per una grande opera e i sindaci del Fortore, ascoltando le dichiarazioni delle magnifiche e progressive sorti dei tromboni del capoluogo, giustamente s’incazzano e mandano tutti a quel paese perché in paese loro avevano i calzoncini corti che già si parlava da un pezzo dell’illusione della fortorina.

Così l’Ikea che sarebbe dovuta venire a Benevento e nella sua splendida piattaforma logistica alla fine dei conti andrà a Grottaminarda, nell’avellinese, che magari non avrà né la piattaforma né la logistica ma evidentemente sul piano degli investimenti e del giro d’affari è più conveniente. Così accade che si ripeta la filastrocca della città Unesco ma alle spalle di Papa Orsini accade praticamente di tutto senza che il Comune sappia bene che cosa stia accadendo e il posto che dovrebbe essere occupato dalla statua del pontefice e finalmente pedonalizzato è diventato un deserto recintato.

Questi non ce la fanno. Non è colpa loro. Sono proprio così. Non è arte loro. Bisogna aspettare che passi. Come quando piove. O aprite l’ombrello o vi mettete al coperto. E aspettate. Così è per la politica e l’amministrazione oggi a Benevento. Piove sul bagnato.

La fine dell’illusione Ikea dovrebbe indurre ad accantonare la fissazione delle grandi opere o delle grandi cose o dei grandi eventi. Lo dico meglio: la fine dell’illusione Ikea dovrebbe far capire che la ricerca e l’annuncio dei grandi investimenti che si faranno a Benevento è una pessima idea.

Perché alla fine i bluff si rivelano bluff. A sinistra, però, c’è questa fissazione per la grande opera o il grande investimento della grande azienda che porterà occupazione, stipendi, indotto. E’ quasi un mito per la sinistra orfana della fabbrica e del fordismo.

Al fiasco dell’Ikea seguirà, vedrete, il mezzo fiasco del Data Center delle Poste. Non so se ci sarà o non ci sarà, ma se ci sarà, quando verrà si capirà che non porterà tutta quella grande occupazione che si credeva, tutta quella ricchezza che ci si immaginava, tutto quel movimento di cui si diceva. E non perché l’investimento sia una bufala o perché non sarà quello che si voleva ma per il semplice motivo che si tratterà di un lavoro specializzato che come tutti i lavori specializzati ha bisogno di conoscenze, esperienze, professionalità, specialisti e non mano d’opera comune.

E Papa Orsini che c’entra? Che c’entra la statua di un pontefice del settecento in questo articolo sui fallimenti della politica para-progressista? C’entra, c’entra. Perché questi signori se si concentrassero sulle piccole cose e sulle risorse materiali e ideali di Benevento avrebbero tante cose da fare per riconquistare un’identità fattiva e concreta che è indispensabile per lavorare tanto nella cultura quanto nel turismo e quanto ancora nella piccola impresa.

Insomma, ci vorrebbe un’idea, anzi un’ikea per Papa Orsini che, proprio come Santa Sofia, i Longobardi, l’Arco di Traiano, è parte integrante della storia della città. Una storia stabilmente sottovalutata.

mercoledì 28 marzo 2012

Il sindaco di Baselice: "Non chiamatela Fortorina"


Il sindaco di Baselice, Domenico Canonico, ha partecipato questa mattina, insieme ai sindaci di Foiano, Michele Maffeo, San Bartolomeo in Galdo, Enzo Sangregorio e il primo cittadino di Castelevetere, Luigi Iarossi, al blitz pacifico in occasione dell’inaugurazione dei primi chilometri della cosiddetta Fortorina.

I sindaci del Fortore, indossando le fasce tricolori, hanno così manifestato il loro dissenso al fatto di aver iniziato i lavori da Benevento e al fatto che la nuova strada si fermerà a San Marco dei Cavoti, lasciando così nell’isolamento il vero Fortore.

I primi cittadini per l’occasione hanno portato alcuni striscioni nei quali si legge: "Per favore chiamatela Pescolina o Sanmarchettina ma non Fortorina" , "Il Fortore è da un'altra parte".

«Ci sentiamo profondamente offesi – ha detto il sindaco Canonico – per non essere stati invitati all’inaugurazione del primo tratto. Ciò dimostra l’attenzione che la politica e le istituzioni hanno per il Fortore. Ma noi sindaci, in modo civile, abbiamo voluto portare a conoscenza il sentire delle popolazioni fortorine, che come in altre occasioni sono trascurate e ricordate solo in occasioni di tornate elettorali».

Per favore non chiamatela Fortorina

Si sono inventati il termine “Fortorina” per non parlare di Fortore. Quello vero, ovvero Baselice, San Bartolomeo, Montefalcone, Foiano e Castelvetere. Un artificio lessicale, tanto caro ai politici nostrani, per fare bella mostra nei comizi elettorali. E così questa mattina s’inaugurano poco più di 4 chilometri della cosiddetta “Fortorina”. Dallo svincolo di Benevento fino a Pesco Sannita.

E si dice che entro il 2013 sarà aperto anche il tratto che raggiungerà San Marco dei Cavoti. Tutto finirà qui. Un pezzo di strada monco, senza una ratio strategica, cioè un asse di penetrazione verso Molise e Puglia. E il Fortore (ripetiamolo: quello vero) avrà pochi benefici, soprattutto d’inverno quando si è costretti a valicare il passo di Casone Cocca per raggiungere il capoluogo di provincia. E allora per favore non chiamatela Fortorina.

giovedì 22 marzo 2012

Baselice, sindaco e giunta rinunciano anche per il 2011 alle indennità


Anche per il 2011, come da inizio consiliatura, il sindaco di Baselice, Domenico Canonico, e la sua giunta comunale, rappresentata dagli assessori Giuseppe Ferro, Salvatore Brancaccio, Romano Zeolla, Francesco Delli Veneri, e dal consigliere Giancarlo Verdura (assessore fino a marzo 2011), comunicano di rinunciare alle proprie indennità di funzioni, con l’obiettivo di destinare la somma, risparmiata per l’ente, al ripristino del campetto polivalente di via Luigi Capuano.

«È un impegno – afferma il sindaco Canonico – che abbiamo preso in campagna elettorale e come tale lo rispettiamo. Ogni anno abbiamo destinato le nostre indennità in beneficenza, per l’anno 2011 abbiamo deciso di destinarle al campo di calcetto, utilizzato da tanti giovani baselicesi».

giovedì 15 marzo 2012

Forum dell'acqua


In occasione dell’apertura della 6a edizione del Forum mondiale dell’acqua, che dal 12 al 17 marzo riunirà a Marsiglia i rappresentanti politici, enti locali, aziende, organizzazioni ambientaliste per cercare una soluzione al problema della carenza di acqua potabile sulla Terra, Focus sull’acqua organizzato dalla Provincia di Benevento e programmato per giovedì 15 marzo.

lunedì 5 marzo 2012

Eolico, l'elenco degli impianti nel Fortore in attesa di Via


Ecco l’elenco dei procedimenti relativi alle richieste di autorizzazione di impianti eolici nel Fortore, sospesi e in attesa di Via (Valutazione di impatto ambientale). L’elenco è aggiornato al 20 febbraio 2012.




ELETTROMENA S.r.l. (4 mwe) FOIANO DI VALFORTORE
GAIA Srl. - Energie Rinnovabili (20 mwe) MONTEFALCONE DI VALFORTORE
Wind Energy San Giorgio Srl (27,5 mwe) SAN GIORGIO LA MOLARA
ETS - ENERGY & TECHNICAL SERVICES SRL (6mwe) CASTELFRANCO IN MISCANO
E.OL SRL (6 mwe) BASELICE

RENERGY S.R.L. (13,8 mwe) SAN BARTOLOMEO IN GALDO
SORGENIA S.p.A. (20mwe) SAN MARCO DEI CAVOTI
IVPC power 7 (24 mwe) SAN GIORGIO LA MOLARA
GAIA S.r.l. - Energie Rinnovabili (46 mwe) CASTELFRANCO IN MISCANO
GAIA S.r.l. - Energie Rinnovabili (28 mwe) MONTEFALCONE DI VALFORTORE
I&S - INVESTIMENTI & SVILUPPO S.r.l. (22mwe) MONTEFALCONE DI VALFORTORE
SANMARCO POWER Srl (18 mwe) FOIANO DI VALFORTORE

EDISON ENERGIE SPECIALI S.p.A. (15 mwe) BASELICE
I&S - INVESTIMENTI & SVILUPPO S.r.l. (32 mwe) CASTELFRANCO IN MISCANO
I&S - INVESTIMENTI & SVILUPPO S.r.l. (8 mwe) SAN MARCO DEI CAVOTI
I&S - INVESTIMENTI & SVILUPPO S.r.l. (16,1 mwe) FOIANO DI VALFORTORE
I&S - INVESTIMENTI & SVILUPPO S.r.l. (13,8 mwe) BASELICE
I&S - INVESTIMENTI & SVILUPPO S.r.l. (27 mwe) SAN GIORGIO LA MOLARA
WORLD WIND ENERGY HOUSE s.r.l. (38 mwe) CASTELFRANCO IN MISCANO
STR srl 14 (mwe) GINESTRA DEGLI SCHIAVONI

ZACCARI COSTRUZIONI srl (46mwe) COLLE SANNITA
CAPITAL CONSULTING SRL (42 mwe) SAN BARTOLOMEO IN GALDO
CAPITAL CONSULTING SRL (90 mwe) SAN BARTOLOMEO IN GALDO
IVPC POWER 12 S.r.l. (53,65 mwe) BASELICE - FOIANO DI VALFORTORE - MOLINARA
CAPITAL CONSULTING SRL (21 mwe) SAN MARCO DEI CAVOTI
C&C UNO ENERGY Srl (42 mwe) BASELICE

IRPINIA VENTO (EX GAIA Srl) (14 mwe) CASTELFRANCO IN MISCANO
C&C ENERGY (27 mwe) SAN MARCO DEI CAVOTI
STR SRL (15 mwe) CASTELFRANCO IN MISCANO

CASONE ENERGY s.r.l. (4,6 mwe) MONTEFALCONE DI VALFORTORE
KGW INDUSTRIES SRL (9,9 mwe) CASTELVETERE IN VAL FORTORE
SYNOPSIS S.R.L. (24 mwe) FOIANO DI VAL FORTORE

(Fonte: regione.campania.it)

giovedì 1 marzo 2012

Angelo Vassallo, il coraggio di un uomo


A volte il palcoscenico diventa il luogo ideale per ricordare grandi uomini e vicende dolorose della nostra storia. Il primo marzo nel Palazzo dei Congressi delle Terme di Telese una pagina di teatro civile sarà dedicata a un uomo politico indimenticabile: Angelo Vassallo.

Luca Pagliari, autore e interprete del monologo "Angelo Vassallo-Storia di un uomo coraggioso", ci guiderà in un “viaggio sottotraccia frugando nell’intimo dell’uomo, nel bisogno di armonia, nella necessità di immaginare qualcosa che lasci un segno positivo del nostro passaggio. Cerco di arrivare al perché Angelo Vassallo fosse così coraggioso, cerco di interpretare le sue convinzioni, i suoi tentativi di far comprendere che cambiare è possibile. Sognare è possibile. Un nuovo mondo è possibile. Tento di raccogliere la solitudine che è stata la sua compagna più fedele, mostrandola in tutta la sua amarezza.

Racconto di un pescatore speciale che nel 1995 decise di scendere dalla barca senza cambiare traiettoria, restando fedele a quanto il mare gli aveva insegnato in tanti anni di pesca e navigazione. Angelo Vassallo ha resuscitato parole morte da tempo, come onestà, legalità, trasparenza e coraggio. Il tentativo è quello di mantenerle in vita, evitando scontato pietismo e improbabili beatificazioni, ma raccontando semplicemente una storia.”La Provincia di Benevento, promotrice dell’evento in collaborazione con il Comune di Telese Terme, offre un momento di memoria storica collettiva alla quale soprattutto i giovani sono chiamati, per riflettere sulla legalità e sui valori che sono alla base di una normale società civile.

Alla serata saranno presenti: il presidente della Provincia di Benevento Aniello Cimitile, l’assessore alle politiche formative Annachiara Palmieri, la dirigente dell’Istituto Telesi@ Domenica Di Sorbo, il sindaco di Telese Terme Pasquale Carofano, il vicesindaco di Telese Gianluca Aceto e il sindaco di Pollica Stefano Pisano, a testimoniare una vicenda che non dev’essere dimenticata.
A conclusione della serata gli studenti dell’Istituto Superiore Telesi@ presenteranno una pièce teatrale ispirata dai fatti dell’11 settembre.

Chi era Angelo Vassallo
Angelo Vassallo, Sindaco di Pollica (Sa) è stato ucciso il 5 settembre 2010 da mani ancora ignote. L’ipotesi di un delitto di stampo camorristico resta la più accreditata. Aveva 57 anni. Uomo libero da vincoli partitici, ambientalista convinto con spiccate doti imprenditoriali, ma innanzitutto uomo onesto e coraggioso, Angelo Vassallo ha saputo trasformare un “sonnacchioso” e dimenticato angolo del sud, il Cilento, in un luogo di alto profilo turistico, inculcando una cultura dell’ospitalità, della legalità e della cura del dettaglio, sino ad allora sconosciuta ed assente.

Pollica oggi è capitale mondiale della dieta mediterranea, ha ottenuto per 10 volte le prestigiose 5 vele di Legambiente e Touring Club e rappresenta uno dei fiori all’occhiello del turismo italiano. Acque limpide grazie a depuratori di ultima generazione, raccolta differenziata ad oltre il 70%, valorizzazione e ristrutturazione di importanti beni immobili, disoccupazione azzerata; questi ed altri, i risultati conseguiti da Angelo Vassallo, in oltre 15 anni di amministrazione del territorio.

Chi è Luca Pagliari
Giornalista e autore, da anni dedica gran parte della sua attività alla realizzazione di film documentari, alla scrittura di libri ed alla progettazione di campagne di sensibilizzazione. Ambiente, droga, sicurezza stradale, stili di vita. Ha lungamente collaborato con Rai, Radio 24 il sole 24ore, Radio Dimensione Suono, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dell’Ambiente e numerosi enti pubblici e privati. È conosciuto in ambito nazionale per l’originalità e l’alto profilo dei suoi spettacoli mai banali, innovativi e dai contenuti estremamente forti. Ha messo a punto uno stile narrativo inconfondibile, dove giornalismo e teatro convivono in perfetto equilibrio.

martedì 28 febbraio 2012

Comunità Montana del Fortore, reintegro dei lavoratori a rischio licenziamento?


“Quella di oggi è una giornata cruciale per i lavoratori dipendenti della Comunità Montana del Fortore, collocati in mobilità da due anni, che giungeranno a scadenza il prossimo giovedì 1° marzo, data oltre la quale qualsiasi tentativo di recupero del posto di lavoro sarà nullo.

A tal proposito, nella giornata di ieri 27 febbraio, presso le sedi della Provincia di Benevento si è tenuto un importante incontro tra le organizzazioni sindacali di Fp Cgil, Cisl e Uil, la Provincia, i sindaci dei comuni di San Bartolomeo in Galdo, Castelvetere in Valfortore, Montefalcone di Valfortore, Castelfranco in Miscano, Buonalbergo, San Giorgio la Molara, alcuni dipendenti dell’Ente e lo stesso Presidente della Comunità Montana.

L’unicità e la specialità delle vicende legate alla messa in mobilità di queste 17 persone – si legge nella nota sindacale - fanno della Comunità Montana del Fortore un caso unico in tutto il territorio nazionale e a nulla sono serviti ad oggi, i ripetuti appelli che abbiamo rivolto alla dirigenza affinché venisse scongiurato il licenziamento di questi lavoratori, che oggi, a due anni di distanza sono diminuiti di numero, poiché una parte ha avuto la possibilità di pensionarsi o di ricollocarsi. Dalla riunione di ieri è sembrato venir fuori quel forte senso di responsabilità più volte ricercato e che ha visto i sindaci chiedere al Presidente Spina di convocare un consiglio straordinario della Comunità Montana, che si terrà oggi alle 15 e verterà sull’ipotesi di riformulazione della dotazione organica dell’Ente prevedendo l’immediato reintegro dei lavoratori che rischiavano il licenziamento.

Una volta ottenuto il reintegro saremo sin da subito disponibili a fare fronte comune per la sopravvivenza e il rilancio dell’ente, allineando le sue sorti a quelle di tutte le altre Comunità Montane d’Italia. Quella di oggi – conclude le nota - è davvero l’ultima chiamata utile per scongiurare un licenziamento che rischia di mettere in ginocchio i lavoratori, le loro famiglie e, non da ultimo, il territorio fortorino la cui economia è già ridotta al minimo”.

da "ilQuaderno.it"

venerdì 17 febbraio 2012

Maltempo a San Bartolomeo in Galdo, la Misericordia soccorre un giovane colpito da infarto


L’intervento tempestivo della Misericordia di San Bartolomeo, del 118 e delle forze dell’ordine ha salvato la vita di un giovane di 33 anni colpito da un malore.
Nonostante ieri a San Bartolomeo in Galdo era in atto l’ennesima nevicata che in questi giorni ha tenuto sotto scacco il Fortore, i volontari della Misericordia, grazie all’ambulanza 4x4 attrezzata per la rianimazione, è riuscita a portare i primi soccorsi al giovane che aveva avvertito dei forti dolori al torace.

Gli operatori della Misericordia, allertati dal Centro operativo del 118, giunti sul posto hanno riscontrato l’urgenza del caso e hanno lanciato l’allarme chiamando l’elisoccorso. Da Napoli si è alzato in volo un elicottero il quale in mezz’ora ha raggiunto il centro fortorino da dove il paziente è stato portato al Rummo di Benevento.

Quello di ieri è stato uno dei tanti interventi della Misericordia in questi giorni di maltempo. Infatti i giovani volontari di San Bartolomeo fin dalle prime ore dell’emergenza maltempo, coordinati dalle forze dell’ordine, hanno dato un grosso contributo negli interventi di emergenza e di soccorso alle famiglie rimaste isolate a causa delle forti nevicate.

domenica 12 febbraio 2012

Acqua bene comune, Capossela premierà gli studenti sanniti


Sarà Vinicio Capossela, uno dei più sensibili e raffinati esponenti della musica d’autore, a chiudere il primo concorso eco-artistico “ACQUA 3.0”, dal titolo “Dimmi Tiresia, togli la sete”, promosso dalla Provincia di Benevento in vista della Giornata Mondiale dell’Acqua dal 15 al 29 marzo 2012, e riservato agli studenti delle secondarie di secondo grado e dell’Università del Sannio.

Lo comunicano gli assessori provinciali all’ambiente e alle politiche formative, Gianluca Aceto e Annachiara Palmieri, che hanno curato l’iniziativa che si colloca sulla scia degli interventi già svolti nel 2010 e nel 2011 sul tema del cosiddetto “oro blu”. Il grande polistrumentista e cantautore, nato in Germania da genitori irpini, sarà presente alla premiazione dei vincitori fissata per il 22 marzo 2012 presso il Centro Studi della Provincia di Benevento, nell’area del Musa, in contrada Piano Cappelle.

Il Bando “Acqua 3.0” è in rete sul portale della Provincia all’indirizzo www.provincia.benevento.it e sul sito www.ambientebenevento.it: la sua finalità è quella di accrescere nei giovani la cultura ambientale ed ecologica e sollecitare il maggiore rispetto per Nostra Sorella Acqua. Il concorso chiama gli studenti delle Superiori sannite e dell’Università del Sannio a sviluppare un racconto, approfondire una storia e a delineare il profilo di un personaggio ispirandosi all’ultimo lavoro discografico di Vinicio Capossela, “Marinai, Profeti e Balene”.

I partecipanti dovranno individuare come scenario o come riferimento della propria opera di fantasia i luoghi e le vie dell’acqua. Come si legge nel Bando, “l’opera dovrà comunicare il valore della risorsa acqua come fonte di vita e bene comune; valorizzare la civiltà e la cultura che i luoghi dell’acqua rappresentano; suscitare una riflessione critica ed ecologica nei cittadini per promuovere comportamenti responsabili”.

Agli studenti è data ampia facoltà e libertà espressiva: la loro sensibilità infatti potrà estrinsecarsi con opere di pittura, scultura, fotografia, installazioni e comunicazione visiva: grafica, audio e video. E’ possibile partecipare sia singolarmente che in gruppo. Una apposita Commissione, presieduta dal presidente della Provincia di Benevento Aniello Cimitile, sceglierà le 3 opere vincitrici, cui andrà un premio in denaro.

In una dichiarazione, Aceto e Palmieri hanno sottolineato come la straordinaria importanza del tema oggetto del premio-concorso, poiché concerne sia i comportamenti che gli stili di vita delle società occidentali, deve costituire uno dei momenti centrali della riflessione e della maturazione delle giovani generazioni.

La presenza, in tale contesto, del Maestro Capossela che ha svolto, attraverso la musica, così profonde incursioni filosofiche sui maggiori argomenti del dibattito della coscienza moderna, non può essere, a giudizio dei due assessori, che un formidabile stimolo per la riuscita dell’operazione: comunicare il valore dell’acqua e ricostruire con i giovani una nuova civiltà dell’acqua.