martedì 17 giugno 2008

Arrestateci tutti

Chiudere gli enti inutili senza e senza ma

“Il Coordinamento Piccoli Comuni auspica che il Governo nel Consiglio dei Ministri di oggi approvi davvero i provvedimenti taglia enti inutili come le Comunità Montane e tutta quella pletora di organismi buoni solo per le clientele politiche dalle poltrone costosissime – l’auspicio del Portavoce di Piccoli Comuni, Virgilio Caivano - Le risorse risparmiate – la proposta di Piccoli Comuni - devono essere utilizzate per realizzare quei servizi ai cittadini che vivono nei piccoli Comuni come la viabilità, la rete veloce, il pediatra e l’assistenza domiciliare integrata per fare qualche esempio concreto ad oggi negati proprio nei territori dove insistono gli enti inutili come le Comunità Montane. Le competenze, lasciate inespresse dalle Comunità Montane anche per colpa delle Regioni italiane che non hanno mai reso operativa la legge n.97 del 1994 sulla montagna, passino ai piccoli Comuni che per aggregati mettono in campo servizi territoriali efficaci ed efficienti ai cittadini”.

lunedì 16 giugno 2008

Carico di rifiuti radioattivi diretti a Savignano, Aceto: massima attenzione

La notizia del blocco del conferimento alla discarica di Savignano Irpino di un carico di rifiuti risultato radioattivo ha indotto l'assessore provinciale di Benevento all'ambiente Gianluca Aceto a rilasciare la seguente dichiarazione.
L'accaduto ci consiglia di essere ancora più vigili e consapevoli di quanto già non fossimo in merito al conferimento dei rifiuti nella vasca in Sant'Arcangelo Trimonte . Appare sempre più necessario il coinvolgimento delle popolazioni e delle Istituzioni locali in questo tipo di operazioni.
(www.82cento.it)

Monti Dauni, prosegue il progetto “Life Natura Fortore”

Continua l’attività di animazione sul territorio per il progetto “Life Natura Fortore”. Si è svolto, infatti, al Centro direzionale agroalimentare “Consiat” di Torremaggiore il convegno “Tutela del territorio e valorizzazione dell’agricoltura”. (…)Il “Life Natura Fortore”, finanziato dall’Unione Europea per la tutela dell’ambiente e delle specie animali, ha già realizzato un intenso programma di azione e animazione lungo la Valle del Fortore come la realizzazione del carnaio e dell’invaso di Baselice, il corso per guide naturalistiche e ambientali e le lezioni nelle scuole elementari e medie. (…) Infine è continua l’attività di monitoraggio per saggiare lo stato di salute del fiume Fortore. I primi risultati hanno evidenziato che “la qualità biologica del corso del fiume presenta un andamento mediamente declinante verso livelli di mediocrità poiché si è evidenziata la riduzione della fascia di vegetazione riparia e, soprattutto, l’inquinamento dell’acqua determinato da scarichi non controllati”.
(tratto da ilgragale.it del 13 giugno 2008)

Energia emblema fallimento delle Regioni

“Il fallimento delle Regioni dopo la riforma del Titolo V della Costituzione trova proprio nelle materie energetiche il proprio l’emblema,dopo la sanità e l’istruzione – il giudizio durissimo del Portavoce di Piccoli Comuni, Virgilio Caivano al Forum web sulla giornata europea del vento - Regole diverse da una Regione all’altra attacca il Portavoce di Piccoli Comuni - burocrazie ingombranti e farraginose, conflitto tra assessorati all’industria e all’ambiente sulle reciproche competenze stanno creando notevoli ritardi e forte disagio nella crescita di un comparto vitale per il Paese e per l’UE. Esempio concreto viene dai PRIE presentati alla Regione Puglia e praticamente fermi a prendere polvere sulle scrivanie. Il fallimento delle classi dirigenti regionali - l’analisi impietosa di Piccoli Comuni - su temi strategici per il futuro richiede una doverosa riflessione politica nazionale sulla possibilità di revocare alle Regioni materie importanti come l’energia. Regole certe per una politica energetica sostenibile è la richiesta pressante che parte dal basso, dalle piccole comunità locali, come argine alla giungla di regole e regolette regionali molto spesso in contrasto da un confine all’altro. Al Governo ed al Parlamento – la proposta del leader di Piccoli Comuni - chiediamo l’apertura di un tavolo nazionale permanente delle fonti rinnovabili aperto anche ai produttori energetici per fare chiarezza normativa e costruire insieme un percorso in grado di realizzare gli obiettivi ambiziosi del massimo sviluppo possibile delle fonti energetiche rinnovabili nel nostro Paese. Non è più accettabile che burocrazie inefficaci e classi dirigenti miopi impediscano un sano ed ordinato sviluppo di una risorsa immensa soprattutto per il Mezzogiorno d’Italia in grado di creare sviluppo, lavoro vero e ricchezza per migliaia di giovani e far del Sud un autentico polo energetico europeo da fonti rinnovabili nel cuore del Mediterraneo – le conclusioni del Portavoce di Piccoli Comuni.

sabato 14 giugno 2008

In Italia sono 2.943 gli impianti dell'energia eolica


Sono 2.943 gli impianti eolici in Italia e distribuiti soprattutto nel Centrosud, che garantiscono circa l'1,1% del fabbisogno nazionale.Il rapporto dell'Anev, vede in testa la Puglia, con 658 impianti e 685 megawatt di potenza. Seguono la Sicilia, con 631 pale eoliche (583 megawatt), la Campania con 606 impianti, la Sardegna (70), l'Abruzzo (244), la Basilicata (180) e il Molise (136). Sfruttamento del vento piu' ridotto in Calabria (58 impianti), Toscana (20), Lazio (15) e Liguria (11).
(Fonte: Ansa)

venerdì 13 giugno 2008

Il presidente nazionale Del Boca sulle intercettazioni: le manette ai giornalisti sono incompatibili con la libertà di stampa

di Lorenzo Del Boca*

Ancora carcere per i giornalisti! E non consola il fatto che i cinque anni previsti siano stati ridotti a tre, con uno sconto significativo del quaranta per cento.
Il Governo ritiene che la lotta al malaffare che alberga nel Paese debba rimanere un fatto riservato – quasi privato – fra delinquenti e forze dell’ordine, magistratura compresa. Quello che non è consentito - altrimenti sono manette…- è che la gente sappia quello che accade a casa sua o nei dintorni.
E’ paradossale. I cittadini vengono privati di una loro esigenza fondamentale che è quella di conoscere come vengono amministrati, in che tempi e con quali risultati.

Il diritto di cronaca non c’entra. La parola diritto evoca il privilegio e conduce direttamente a considerare i detentori come corporazione o, peggio, come casta. I giornalisti diritti non ne hanno e non ne vogliono. Accettano il dovere che è proprio della loro professione di informare correttamente, con equilibrio e con onestà intellettuale.Certo, non sono infallibili e qualche esagerazione voyeuristica l’hanno pure accreditata, pubblicando dettagli privati, non necessari per comprendere la vicenda che si stava raccontando e, che, dunque, andavano trascurati.

Il famoso messaggio della Falchi che dichiarava il suo amore per il marito è l’esempio che viene sempre agitato e sul quale il “mea culpa” della categoria dei giornalisti deve essere totale. Ma la necessità di assicurare un rigoroso rispetto e una maggiore attenzione per la dignità altrui non è nemmeno parente con la ghigliottina che punta a escludere tutto e a considerare le violazioni un reato meritevole della prigione. L’obiettivo che il Governo indica per l’informazione è un percorso omologato e timoroso, sempre sotto ricatto e autocensurato al di sotto del livello di guardia. Per evitare guai con le inchieste serie sarà incoraggiata a occuparsi esclusivamente di argomenti innocui.

Il cittadino deve domandarsi se, con l’applicazione dei provvedimenti del Governo, otterrà più o meno informazioni. Se ne otterrà di meno significa che un laccio – un altro – è stato stretto fra le penne e i microfoni dei giornalisti. Con buona pace della libertà che si trova a zoppicare ancora di più.

*Presidente ordine nazionale dei giornalisti

(fonte: www.odg.it)

Montefalcone: 60 anni dell’Arci-Uisp, musica e gastronomia nel week end


L’ Arci-Uisp di Montefalcone Val Fortore, in occasione dei 60 anni dell’associazione, propone due nuovi appuntamenti per il week-end. Sabato 14 giugno in programma il concerto del maestro Michele Mangano, ambasciatore italiano nel mondo di Pizzica Salentina accompagnato dalla sua orchestra in Piazza Vittorio Emanuele III , a partire dalle 22. Michele Mangano presenterà uno spettacolo, il “Ritmo della Taranta” che avrà come priorità la vera pizzica del Salento: strumenti tradizionali, come le chitarre battenti, le tammorre, i tamburelli e la fisarmonica a scandire i passi della danza delle “pizzicate”. Un ballo, quello della taranta, che si accosta alla tradizione sannita, specialmente a quella dei paesi del Fortore.
Domenica 15 giugno, invece, appuntamento con la buona gastronomia presso la taverna “Rifugio dei Nobili” di Montefalcone, dove si potranno gustare i prodotti tipici del Fortore: il Centro Comunitario “Slow Food” proporrà inoltre un menù ideato per l’occasione. Da visitare inoltre il Museo di Civiltà Contadina aperto per le festività dell’Arci, oltre ad una mostra sul brigantaggio che vide protagoniste le colline del Fortore.
(www.ilquaderno.it)

giovedì 12 giugno 2008

Crisi del tessile fortorino, i sindaci chiedono la zona franca

Non si ferma la crisi del tessile nel distretto di san Marco dei Cavoti. Per questo i 16 sindaci del Fortore si sono riuniti nei giorni scorsi per avanzare delle proposte per uscire dalla difficile situazione in cui versano una settantina di imprese del settore, con circa 1000 posti a rischio.

“Si tratta – scrivono i primi cittadini – ora come allora di problematiche legate alla mancanza di commesse, ai prezzi troppo bassi o la costo del lavoro troppo alto per il settore che limita o annulla del tutto il confronto con la concorrenza dei capi che vengono importati, senza alcuna protezione, dai paesi dell’est o da quelli sud-est asiatico o ai capi prodotti in Italia dai laboratori pieni di popolazioni asiatiche dove il rispetto per le normative sulla sicurezza sui luoghi di lavoro piuttosto che i contratti sindacali è praticamente una chimera”. Che fare? I sindaci del Fortore si appellano a tutte le istituzioni in primis alla Regione Campania, al presidente della Provincia Cimitile, al Prefetto, al ministero del Lavoro (il sottosegretario al Welfare è Pasquale Viespoli) e al ministero dell’Economia, affinché siano sensibilizzati in merito alla vicenda. E “di voler coinvolgere gli organi preposti del ministero del Lavoro, affinché, attraverso il sistema degli ammortizzatori sociali, si attivino a sostenere le future uscite dal lavoro”.

Dunque la situazione è molto seria. Per questo sempre i sindaci chiedono alle istituzioni di individuare l’area del distretto tessile di san Marco dei Cavoti “quale Zona franca urbana”, con l’obiettivo di agevolare le piccole e medie imprese tessili dell’area che proseguono o diversificano l’attività economica, con l’esenzione dalle imposte e l’esonero dei contributi”.

Provincia, approvati provvedimenti forestazione e antincendio boschivo

Su proposta dell'assessore alle politiche agricole Carmine Valentino, la Giunta provinciale presieduta da Aniello Cimitile, ha approvato, nella riunione di ieri, tre provvedimenti in materia di forestazione e servizio Antincendio Boschivo.
La Giunta ha innanzitutto disposto, in attesa dell'accredito dei fondi da parte della Regione Campania, che siano anticipate le somme necessarie al pagamento delle competenze degli operai idraulico-forestali per i mesi da maggio a luglio del corrente anno. Inoltre, la Giunta ha deciso di potenziare il servizio di Antincendio Boschivo (Aib) in considerazione dell'esperienza maturate con le gravi emergenze registrate nell'estate dello scorso anno, quando le squadre della Provincia intervennero sul territorio di competenza oltre 230 volte, meritandosi anche un riconoscimento per il lavoro svolto da parte della Prefettura. I provvedimenti approvati dalla Giunta sono finalizzati a garantire la piena operatività delle squadre antincendio e dunque del Piano predisposto a tutela del patrimonio boschivo.
(fonte: 82cento.it)