sabato 19 ottobre 2019

Si laurea in fisica a Bologna, congratulazioni a Salvatore Bianco

Il neo dottore Salvatore Bianco
Facciamo i migliori auguri a Salvatore, figlio di Leonardo Bianco (un fratello più che un amico e collaboratore di questo blog) per il traguardo raggiunto. Salvatore si è laureato ieri in fisica all’università di Bologna con una tesi su “Riemannian geometry and Elie Cartan's moving frames”, ovvero  nozioni base della geometria di spazi curvi nell'ambito della relatività generale. Congratulazioni e auguri a tutta la famiglia Bianco e Circelli. Salvatore, il Fortore è orgoglioso di te.

giovedì 17 ottobre 2019

Globalizzazione e Aree interne, Accrocca e Bertinotti a confronto

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A palazzo Ionni di Molinara un convegno dal titolo ''La globalizzazione nelle Aree interne''. Interverranno l'arcivescovo di Benevento Felice Accrocca e l'onorevole Fausto Bertinotti, presidente della Fondazione “Cercare Ancora”. A portare i saluti della cittadinanza il sindaco Giuseppe Addabbo. L'appuntamento è per oggi pomeriggio alle ore 18.

martedì 1 ottobre 2019

San Bartolomeo, la sede della Cgil intitolata a Pasquale Giantomaso


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A Pasquale Giantomaso, storico segretario della Camera di lavoro di San Bartolomeo, verrà intitolata l’attuale sede della Flc  Cgil. Giantomaso è stato uno dei capi della famosa Marcia della Fame del 1957, che doveva portare a Roma le rimostranze dei disoccupati fortorini. I braccianti furono fermati a San Marco dei Cavoti da una carica della “celere” di Tambroni. Toccante la testimonianza dello stesso Giantomaso per il 60esimo anniversario della protesta organizzato due anni fa nella sua cittadina natale alla presenza dell’indimenticabile regista, Ugo Gregoretti. Appena qualche mese dopo, Giantomaso purtroppo è venuto a mancare. Il 5 ottobre prossimo ci sarà l’intitolazione della sede  alla presenza dei figli, delle istituzioni locali, dei dirigenti sindacali provinciali e dei prof delle scuole del centro fortorino.

venerdì 27 settembre 2019

Torrente Cervaro, 8mila anni fa l'industria microlitica in selce

Foto: Antonio Virgilio
Nella fase più antica del sito preistorico del torrente Cervaro di Baselice è stata trovata industria microlitica in selce. un microlito è un piccolo utensile preistorico in pietra tagliata. Esso designa elementi di armi, spesso di forma geometrica, di lunghezza generalmente inferiore ai 40 mm e di spessore non superiore ai 4 mm. Questi tre piccoli utensili prodotti a partire da lame o lamelle di selce caratterizzano l'utensileria degli ultimi cacciatori-raccoglitori. I microliti sono tipici del mesolitico e questa tecnica continua anche nelle prime fasi del neolitico 8000 a.c.

domenica 22 settembre 2019

Fortore, verso il distretto agroalimentare di qualità


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Il distretto agroalimentare di qualità, consorzio a cui potranno accedere tutti coloro che si caratterizzano per quelle produzioni che prima verranno certificate dalla Regione Campania e successivamente finanziate dal ministero dell’agricoltura: la terra del grano, dei pomodori, del torrone, del caciocavallo, dell'olio e della Marchigiana ha una grande occasione per far conoscere le proprie eccellenze. Interverrà la struttura di riferimento regionale e il consigliere delegato all’agricoltura Nicola Caputo


mercoledì 18 settembre 2019

Rifiuti speciali, al via il piano attuativo. Il comitato oppone 1200 firme

Una veduta di San Bartolomeo
Nei giorni scorsi è stata pubblicata sull'albo del comune di San Bartolomeo la delibera numero 70 con cui la giunta approva il Pua (piano urbanistico attuativo) che porterà alla realizzazione di un impianto di trattamento di rifiuti speciali nel comune fortorino. Intanto, il presidente del comitato civico, Angelo De Conno, fa sapere che sono state raccolte 1.200 firme contro la realizzazione dell'impianto. 

venerdì 13 settembre 2019

Città libere dai pesticidi

Baselice, Comune libero dai pesticidi
Spesso i pesticidi sono associati solo all’uso che se ne fa in agricoltura, mentre il loro utilizzo è ampiamente diffuso anche nella cura del verde pubblico (parchi, aiuole, cimiteri, eccetera), con gravi conseguenze per la salute umana e dell’ambiente. Oggi però i Comuni possono dire stop alle sostanze chimiche. Basta aderire alla rete europea delle “Città libere dai pesticidi”, un progetto lanciato anche nel Belpaese dall’organizzazione non governativa, con sede a Bruxelles, Pan Europe (Pesticide action network).

mercoledì 4 settembre 2019

Alla scoperta dei Sassi di Baselice

I Sassi di Baselice

Sassi di Baselice. Itinerario storico-culturale alla scoperta del piccolo borgo fortorino, del palazzo Lembo e della antiche abitazioni scavate nel tufo. L’iniziativa è stata voluta dal Comitato scientifico regionale del Cai. L’appuntamento è per sabato mattina. È necessaria la prenotazione. 

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martedì 3 settembre 2019

Un nuovo patto tra politica e cittadini del sud


“Nell’enigma che un possibile nuovo governo dovrà sciogliere tra continuità e discontinuità, un tema di fondo sul quale l’esecutivo dovrà necessariamente marcare una svolta rispetto alla “Politica” dell’ultimo ventennio, prima ancora che alle politiche del governo uscente, è quello del Mezzogiorno. Proporre una nuova lettura del Sud, con un’idea di paese non più divisiva ma unitaria sulla quale fondare le politiche per la crescita”. Lo scrive il direttore Svimez, Luca Bianchi, in un articolo pubblicato integralmente su Huffington Post e firmato insieme al professore, Carmelo Petraglia.

mercoledì 28 agosto 2019

Vazapp, il primo hub rurale in Capitanata


Vazapp, l'hub della Capitanata
di Antonio Bianco*

Vazapp. In dialetto foggiano è una locuzione dispregiativa rivolta a chi non può fare altro nella vita che andare a zappare la terra. Come se sporcarsi le mani nelle campagne fosse qualcosa da cui fuggire e l’utensile zappa qualcosa di cui vergognarsi. Ma oggi c’è chi ribalta questi concetti per dare la giusta dignità a chi decide di restare o tornare a lavorare nei campi. Lui si chiama Giuseppe Favino, nato a San Giovanni Rotondo, il quale a un certo punto del suo percorso professionale decide di lasciare il posto fisso e fonda il primo hub rurale in Capitanata: Vazapp, appunto. Una comunità fatta di giovani contadini, professionisti e non solo, che ha l’ambizione di rilanciare il primo settore dell’economia, quello agricolo. Come? Tramite un percorso innovativo di promozione del territorio attraverso le persone e le loro storie.  

«Il nostro obiettivo – dice Favino – è far uscire dalla solitudine in cui vivono i nostri agricoltori, i quali quasi sempre non comunicano tra loro. Ognuno chiuso nel proprio orticello, senza capire che, oggi, nella competizione globale bisogna dialogare, far fronte tutt’insieme alle continue sfide che ci vengono proposte. Il nostro è un lavoro duro, che lascia poco tempo, ma in questo tempo libero organizziamo cene sociali, in cui ci si confronta e ci si scambiano idee e proposte».

Vazapp è una novità assoluta nel panorama italiano, grazie ai modelli messi in campo di social-innovation, tra cui «contadinner» e «filiera colta» (marchi registrati), che poi altro non sono che cene itineranti di ascolto e attività culturali nei poderi, nelle aziende rurali. L’ultima contadinner – prima di andare in stampa – si è tenuta in terra di Bari, nella masseria “Parco donna Antonietta Localzo” di Rutigliano dove sono stati chiamati a raccolta 20 imprenditori agricoli e iniziare così un nuovo percorso di cooperazione. 

«Da agricoltori chiamati a raccolta ad agricoltori invitati ad accogliere», è lo slogan preferito da questa comunità, che cresce giorno dopo giorno. Con le contadinner tematiche, sostenute dalla Regione Puglia (sottomisura 1.2 del Psr 2014-2020), si vuole dare un senso nuovo al concetto di formazione: fuori dalle aule accademiche, direttamente nelle masserie dei contadini. Lo scopo è superare quella forma di solitudine, appunto, tipica del lavoro dei campi e creare  occasioni di confronto e di apprendimento. Perché allora il cibo? «Il nutrimento racconta un territorio e le sue tradizioni. Rappresenta  il più naturale attivatore di relazioni. Perché nelle nostre cene, le persone si sentono a proprio agio e in questo modo si riesce ad abbattere ogni forma di diffidenza», sottolinea Savino.

Dunque, facilitare  la creazione di fiducia tra i partecipanti con un approccio di tipo orizzontale (bottom-up), stimolare la cooperazione e la creazione di flussi di conoscenza positivi. Non solo. «La mappatura – si legge sulla pagina Facebook della comunità – dei soggetti consentono a Vazapp di essere un soggetto rilevante, portatore di interesse delle comunità che ascolta, e detentore di informazioni aggiornate e organizzate per lo sviluppo di iniziative di policy e imprenditoriali». Ed è proprio grazie a questi modelli e format, che «Vazapp si configura come unico soggetto capace di operare e ottenere i risultati in questo senso, con grandi possibilità di applicazione nei diversi settori produttivi».

*pubblicato sul numero di agosto della Nuova ecologia