mercoledì 18 settembre 2019

Rifiuti speciali, al via il piano attuativo. Il comitato oppone 1200 firme

Una veduta di San Bartolomeo
Nei giorni scorsi è stata pubblicata sull'albo del comune di San Bartolomeo la delibera numero 70 con cui la giunta approva il Pua (piano urbanistico attuativo) che porterà alla realizzazione di un impianto di trattamento di rifiuti speciali nel comune fortorino. Intanto, il presidente del comitato civico, Angelo De Conno, fa sapere che sono state raccolte 1.200 firme contro la realizzazione dell'impianto. 

venerdì 13 settembre 2019

Città libere dai pesticidi

Baselice, Comune libero dai pesticidi
Spesso i pesticidi sono associati solo all’uso che se ne fa in agricoltura, mentre il loro utilizzo è ampiamente diffuso anche nella cura del verde pubblico (parchi, aiuole, cimiteri, eccetera), con gravi conseguenze per la salute umana e dell’ambiente. Oggi però i Comuni possono dire stop alle sostanze chimiche. Basta aderire alla rete europea delle “Città libere dai pesticidi”, un progetto lanciato anche nel Belpaese dall’organizzazione non governativa, con sede a Bruxelles, Pan Europe (Pesticide action network).

mercoledì 4 settembre 2019

Alla scoperta dei Sassi di Baselice

I Sassi di Baselice

Sassi di Baselice. Itinerario storico-culturale alla scoperta del piccolo borgo fortorino, del palazzo Lembo e della antiche abitazioni scavate nel tufo. L’iniziativa è stata voluta dal Comitato scientifico regionale del Cai. L’appuntamento è per sabato mattina. È necessaria la prenotazione. 

Per il programma ingrandisci la locandina

martedì 3 settembre 2019

Un nuovo patto tra politica e cittadini del sud


“Nell’enigma che un possibile nuovo governo dovrà sciogliere tra continuità e discontinuità, un tema di fondo sul quale l’esecutivo dovrà necessariamente marcare una svolta rispetto alla “Politica” dell’ultimo ventennio, prima ancora che alle politiche del governo uscente, è quello del Mezzogiorno. Proporre una nuova lettura del Sud, con un’idea di paese non più divisiva ma unitaria sulla quale fondare le politiche per la crescita”. Lo scrive il direttore Svimez, Luca Bianchi, in un articolo pubblicato integralmente su Huffington Post e firmato insieme al professore, Carmelo Petraglia.

mercoledì 28 agosto 2019

Vazapp, il primo hub rurale in Capitanata


Vazapp, l'hub della Capitanata
di Antonio Bianco*

Vazapp. In dialetto foggiano è una locuzione dispregiativa rivolta a chi non può fare altro nella vita che andare a zappare la terra. Come se sporcarsi le mani nelle campagne fosse qualcosa da cui fuggire e l’utensile zappa qualcosa di cui vergognarsi. Ma oggi c’è chi ribalta questi concetti per dare la giusta dignità a chi decide di restare o tornare a lavorare nei campi. Lui si chiama Giuseppe Favino, nato a San Giovanni Rotondo, il quale a un certo punto del suo percorso professionale decide di lasciare il posto fisso e fonda il primo hub rurale in Capitanata: Vazapp, appunto. Una comunità fatta di giovani contadini, professionisti e non solo, che ha l’ambizione di rilanciare il primo settore dell’economia, quello agricolo. Come? Tramite un percorso innovativo di promozione del territorio attraverso le persone e le loro storie.  

«Il nostro obiettivo – dice Favino – è far uscire dalla solitudine in cui vivono i nostri agricoltori, i quali quasi sempre non comunicano tra loro. Ognuno chiuso nel proprio orticello, senza capire che, oggi, nella competizione globale bisogna dialogare, far fronte tutt’insieme alle continue sfide che ci vengono proposte. Il nostro è un lavoro duro, che lascia poco tempo, ma in questo tempo libero organizziamo cene sociali, in cui ci si confronta e ci si scambiano idee e proposte».

Vazapp è una novità assoluta nel panorama italiano, grazie ai modelli messi in campo di social-innovation, tra cui «contadinner» e «filiera colta» (marchi registrati), che poi altro non sono che cene itineranti di ascolto e attività culturali nei poderi, nelle aziende rurali. L’ultima contadinner – prima di andare in stampa – si è tenuta in terra di Bari, nella masseria “Parco donna Antonietta Localzo” di Rutigliano dove sono stati chiamati a raccolta 20 imprenditori agricoli e iniziare così un nuovo percorso di cooperazione. 

«Da agricoltori chiamati a raccolta ad agricoltori invitati ad accogliere», è lo slogan preferito da questa comunità, che cresce giorno dopo giorno. Con le contadinner tematiche, sostenute dalla Regione Puglia (sottomisura 1.2 del Psr 2014-2020), si vuole dare un senso nuovo al concetto di formazione: fuori dalle aule accademiche, direttamente nelle masserie dei contadini. Lo scopo è superare quella forma di solitudine, appunto, tipica del lavoro dei campi e creare  occasioni di confronto e di apprendimento. Perché allora il cibo? «Il nutrimento racconta un territorio e le sue tradizioni. Rappresenta  il più naturale attivatore di relazioni. Perché nelle nostre cene, le persone si sentono a proprio agio e in questo modo si riesce ad abbattere ogni forma di diffidenza», sottolinea Savino.

Dunque, facilitare  la creazione di fiducia tra i partecipanti con un approccio di tipo orizzontale (bottom-up), stimolare la cooperazione e la creazione di flussi di conoscenza positivi. Non solo. «La mappatura – si legge sulla pagina Facebook della comunità – dei soggetti consentono a Vazapp di essere un soggetto rilevante, portatore di interesse delle comunità che ascolta, e detentore di informazioni aggiornate e organizzate per lo sviluppo di iniziative di policy e imprenditoriali». Ed è proprio grazie a questi modelli e format, che «Vazapp si configura come unico soggetto capace di operare e ottenere i risultati in questo senso, con grandi possibilità di applicazione nei diversi settori produttivi».

*pubblicato sul numero di agosto della Nuova ecologia



martedì 13 agosto 2019

Molinara, per i festeggiamenti di San Rocco arrivano gli Stadio

Il sindaco di Moliara Addabbo

di Leonardo Bianco

Molinara. Il borgo fortorino si veste a festa. Il conto alla rovescia per le celebrazioni in onore del Santo Patrono è cominciato. Il programma civile e religioso è ricco di appuntamenti ed eventi. Si inizia nella tarda serata di giovedì 15 agosto con l’appuntamento in Piazza San Rocco per la tradizionale “Matinata”. Rito che consiste nel chiamare i capofamiglia a raccolta per la santa messa in onore del Santo Patrono. Il sindaco insieme alla banda musicale e al banditore percorrerà la vie del borgo per annunciare ufficialmente l’apertura dei festeggiamenti.

lunedì 12 agosto 2019

Energia, a Baselice 10 nuove torri eoliche


Un nuovo parco eolico da realizzare nel territorio di Baselice. Si tratta di dieci torri - e non undici come si sapeva in un primo momento - da installare nelle contrade di Pietramonte, Bosco e parte di Mazzocca e per cui è previsto l’esproprio di alcuni terreni agricoli. Il Comune con un post sulla propria pagina Facebook il 24 luglio scorso aveva annunciato un incontro pubblico per discutere del nuovo parco: «C’è tutto il tempo - si legge - per capire (nessuna scadenza imminente), avere chiara la situazione ed evitare speculazioni. Vi invitiamo, prima di prendere qualsiasi decisione (e mettere qualche firma), a partecipare personalmente (non delegate qualcuno per voi) a questo incontro. Essere informati aiuta a prendere decisioni giuste». Intanto, in attesa dell’incontro, è da registrare la totale mancanza di un dibattito in merito tra le forze politiche e associative locali.

mercoledì 31 luglio 2019

Crepa interna, l'obiettivo di Salvatore Picciuto sullo spopolamento nel Fortore


“Crepa interna -2013~2019 / Territori del Fortore, Italia” è l’ultimo lavoro del fotografo sanbartolomeano Salvatore Picciuto. Una sequenza di fotografie che è un pungo allo stomaco. Paesi del Fortore che si spopolano e testimonianze fissate dall’obiettivo del professionista fortorino che oggi vive e lavora a Paduli in provincia di Benevento.

Ecco il link dove sono pubblicate tutte le foto Crepa interna



martedì 9 luglio 2019

Sanità, sempre meno risorse al Sud


È sempre più “drammatico il divario che caratterizza la qualità del sistema sanitario nel Centro-Nord e nel Mezzogiorno”, ma il “problema principale non pare connesso all’esigenza di ridurre la spesa eliminando gli sprechi, ma è anzi legato all’esigenza di poter beneficiare di un più equo meccanismo di attribuzione delle risorse del Fondo sanitario, per poter sostenere gli investimenti indispensabili per recuperare il gap infrastrutturale con il resto del Paese e per incrementare la qualità dell’offerta, riuscendo a garantire i Lea come previsto dalla Costituzione italiana”.