mercoledì 3 giugno 2026

2 giugno 1946, Baselice ha il primato dei voti a favore della Repubblica

Il 2 giugno 2026 si è celebrata la festa della Repubblica. Al Referendum Istituzionale del 1946 in provincia di Benevento gli elettori dei 74 comuni chiamati alle urne si espressero così: solo 9 di essi per la forma istituzionale la REPUBBLICA, 65 per la MONARCHIA. Nei comuni dove gli elettori scelsero la Repubblica viene riportata la percentuale di voti ottenuti sul totale dei voti validi, a fianco di ognuno quelli ottenuti dalla Monarchia, sempre in percentuale dei voti validi.


             Repubblica                   Monarchia

- BASELICE 65,22%                        34,78%

- FOIANO V.F. 64,30%                      35,70%

- FRAGNETO L’Abate 61,73%           38,27%

- MORCONE 60,77%                         39,23%

- CIRCELLO 55,35%                          44,65%

- CASTELPAGANO 53,80%                  46,20%

- SAN LUPO 51,50%                           48,50%

- VITULANO 51,00%                          49,00

- PONTELANDOLFO 50,27%                49,73%


Dati raccolti da Angelo Iampietro

 

giovedì 28 maggio 2026

Vaticano, Oscar premiato come migliore dipendente Apsa accoglie visitatori baselicesi

di Arrubens (notizie rubate)

Una giornata particolare, degna del programma di Aldo Cazzullo: sabato 23 maggio 2026, da Rieti si son mossi  il giornalista Antonio Bianco con moglie e figli, e il tenente colonnello dei carabinieri Sergio Riccardi, con famiglia, per visitare i giardini della Città del Vaticano. A fare da guida, il baselicese più famoso del papa, Oscar Colucci, il quale non solo ha permesso la luminosa passeggiata all’interno dei giardini più noti al mondo, ma ha onorato i visitatori consentendo un accesso privilegiato sia alla Cappella Paolina, sia alla famosa Cappella Sistina, celebre per l’affresco michelangiolesco e – soprattutto – per le vicende del conclave: è proprio sotto il Cristo giudice del Giudizio Universale che si svolgono gli scrutini segreti che portano all’elezione del successore di Pietro.

giovedì 21 maggio 2026

La sperequazione e disparità territoriale italiana tra nord e sud nelle fonti ufficiali

Negli ultimi anni il dibattito sulle disparità territoriali in Italia è tornato al centro dell’agenda pubblica. Non si tratta più soltanto di un divario economico o infrastrutturale: oggi la frattura riguarda diritti fondamentali, come l’istruzione e la salute. E mentre alcune regioni consolidano modelli di welfare più generosi, alle altre nemmeno sono garantiti persino gli standard minimi.

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(nella foto l'ospedale di San Bartolomeo in Galdo)

martedì 14 aprile 2026

Inverno demografico, il 2025 anno orribile per il Fortore. Si salva solo Foiano

Si parla tanto di spopolamento, si tengono convegni, si ricercano soluzioni, si ipotizzano cure, nel frattempo il paziente muore. Ogni anno i dati sono un po’ più negativi dell’anno precedente, ma il 2025 è stato devastante per la demografia dei paesi da noi osservati. Il 2025 per San Bartolomeo è stato un anno drammatico demograficamente. Il paese perde ben 63 abitanti, passando da 4254 a 4191 residenti, ma ciò che fa paura sono solo le 15 nascite. Il 2025 per SBiG da che esistono i registri parrocchiali e dunque dal 1591, è l’anno in cui sono nati meno bambini. A questo punto, bisognerà abbandonare sogni di gloria e cominciare a ragionare anno per anno sulla costituzione di una prima elementare.

martedì 24 marzo 2026

Referendum giustizia, Baselice e Montefalcone per il no. Foiano, Sbig e Castelvetere votano sì

La Valfortore si spacca sul referendum costituzionale. Montefalcone e Baselice votano a maggioranza per il no. Il 37,2% dei montefalconesi si esprime per il sì e il 62,7 per il no. I baselicesi votano il 41,4% per il sì e il 58,5 per il no. Maggioranza ribaltata, anche se di poco, a San Bartolomeo, il 50,7 per sì e il 49,2 per il no. Stesso discorso a Foiano: il 50,1 vota sì, mentre il 49,8 si è espresso per il no. Schiacciante vittoria del sì a Castelvetere, dove la riforma del governo Meloni ottiene il 68,1% contro il 37,2 che ha detto no.

sabato 28 febbraio 2026

Fuga dal sud, la responsabilità delle classi dirigenti e la gestione del consenso

di Rocco Ciarmoli

Se da un lato non possiamo dimenticare le responsabilitàstoriche dello Stato centrale, dall’Unità d’Italia a oggi, dall’altro è indispensabile uno sguardo critico e impietoso sulla politica locale. Per troppo tempo, in ampie parti del Mezzogiorno, la classe dirigente si è concentrata sulla gestione del consenso più che sulla costruzione del futuro. L’appartenenza partitica è diventata un’identità da esibire, non uno strumento per incidere. Si è replicata in scala ridotta la liturgia della politica nazionale (correnti, fedeltà, simboli) senza possederne la reale capacità decisionale. Nelle aree interne questo meccanismo è stato ancora più evidente. Anni preziosi sono stati consumati nell’illusione di contare qualcosa attraverso l’allineamento a dinamiche esterne, mentre i territori perdevano popolazione, competenze, prospettive. È stata una politica di rappresentazione più che di trasformazione.

giovedì 19 febbraio 2026

Fuga di massa, insieme ai giovani ora partono anche gli anziani

di Natale Cuccurese

Ormai si può parlare di "esodo strutturale": numeri alla mano, in Italia, tra il 2011 e il 2024 sono emigrati 630mila giovani (18-34enni), il 49% dalle regioni del Nord e il 35% dal Mezzogiorno. Il saldo al netto degli immigrati è pari a -441mila. Complessivamente, i giovani andati all'estero nel 2011-24 corrispondono al 7% dei giovani residenti in Italia nel 2024. La fuga dal Mezzogiorno addirittura non aspetta più la laurea. Comincia prima, già al momento dell’immatricolazione. Nell’anno accademico 2024/2025 quasi 70 mila studenti meridionali – su circa 521 mila complessivi – risultano iscritti in un ateneo del Centro-Nord: oltre il 13% del totale. La quota sale fino al 21% tra chi sceglie corsi Stem.

sabato 31 gennaio 2026

Addio prof Fuschetto, storico e intellettuale del Fortore

L’ultima volta che l’ho incontrato fu nove anni fa a San Bartolomeo in Galdo in occasione del convegno per il 60esimo anniversario della Marcia della fame del 1957. Il suo fu un intervento appassionato in difesa della nostra terra: il Fortore. Ricordo ad esempio che in quell’occasione ribadì il concetto che la strada Fortorina – per il momento incompiuta – sarebbe dovuta iniziare da San Bartolomeo e non da Benevento. Questo tuttavia non fu l’unico episodio condiviso con il prof Angelo Fuschetto. Ce n'è fu un altro, qualche anno prima, nel 2012, quando presentammo nel suo paese natale, San Marco dei Cavoti, il mio libro “Il brigante Secola”. 

martedì 27 gennaio 2026

Inverno demografico, Baselice sotto la soglia psicologica dei 2mila abitanti

di Ariadeno

Volevamo attendere i dati definitivi del 2025 per stilare il nostro report demografico o bollettino di guerra, ma con la pubblicazione dei dati di ottobre, ci preme espletare alcune considerazioni. Il dato lampante che balza agli occhi è che Baselice scende sotto la soglia psicologica dei 2000 abitanti e si attesta a 1996 residenti. A Castelvetere si continua a non nascere e continuano a diminuire i residenti, ad ottobre sono 917. Foiano perde 4 abitanti ad ottobre, scendendo da 1298 residenti di inizio anno ai 1294 di ottobre. Di gran lunga i migliori dati anagrafici della Valfortore campana. San Bartolomeo in Galdo continua a perdere abitanti, scendiamo a 4202, ma il dato peggiore non sono i 52 abitanti in meno rispetto a gennaio, quante le sole 12 nascite. Dato peggiore dall’Anno Domini 1591.

martedì 20 gennaio 2026

Legge sulla montagna, nel Fortore a rischio quattro comuni montani

Comunità montana del Fortore 
Con la nuova "legge sulla Montagna", voluta dal leghista Calderoli, 125 comuni della Campania rischiano di perdere lo status di centro montano, e di conseguenza perdere i benefici fiscali, come ad esempio l'esenzione Imu sui terreni agricoli. I comuni della Comunità montana del Fortore che rischiano di uscire dai parametri della nuova legge sono Apice, Buonalbergo, Paduli e Sant’Arcangelo Trimonte.
Secondo la legge Calderoli per essere definito "montano" un comune deve avere almeno il 25% della superficie territoriale superiore a 600 metri di altitudine e almeno il 30% di essa deve presentare una pendenza di almeno il 20%, ovvero un’altimetria media superiore a 500 metri.

(Fonte: Fanpage.it)

martedì 16 dicembre 2025

Svimez, cresce il Pil del Sud. Ma i giovani continuano a emigrare

Tra il 2021 e il 2024 il Sud ha registrato un aumento dell’occupazione pari all’8%, quasi 500mila posti di lavoro in più. Ovvero, un terzo del milione e quattrocentomila dei nuovi occupati a livello nazionale. A spingere l’economia meridionale è stata prima l’espansione degli incentivi edilizi (Superbonus), poi l’avvio dei cantieri del Pnrr, che hanno sostenuto valore aggiunto e occupazione nei comparti produttivi del terziario e nel settore delle costruzioni. Non solo, nel triennio considerato gli under 35 occupati sono aumentati di 100mila unità al sud, con un tasso di occupazione giovanile al +6,4%, un dato comunque più basso rispetto al centronord. Dati positivi che però non hanno fermato l’esodo dei giovani meridionali: in 175 mila hanno lasciato il Sud in cerca di nuove opportunità. 

martedì 25 novembre 2025

Regionali, a Baselice vince Fico. Sinistra italiana primo partito. Nel centrodestra Fdi il più votato

Elezioni in Campania, a Baselice il candidato di centrosinistra Roberto Fico con il 66,2%  dei voti doppia l’avversario del centrodestra Edmondo Cirielli che si ferma al 33,2%. Il primo partito è Alleanza Verdi e Sinistra che ottiene 206 (29,1%), un risultato storico per la formazione di Fratoianni, ma dovuto alla presenza del candidato locale nonché ex sindaco Lucio Ferella. Secondo partito Mastella noi di centro con 114 (16,1%), e solo al terzo posto il Pd che ottiene 77 voti. Al quarto posto la lista del neogovernatore Fico presidente con 36 voti (5%) e a seguire i 5stelle con 33 voti (4,6%). I socialisti di Casa riformista per la Campania hanno racimolato 12 voti (1,7%). E infine A testa alta – lista vicino al Pd – 8 voti (1,1%).

Sul fronte opposto, Fratelli d’Italia è il partito più votato con 150 voti (21,2). Segue Forza Italia 21 voti (2,9%). Al terzo posto si piazza la lista di Cirielli presidente con 19 voti (2,6). Mentre la Lega racimola solo 10 voti (1,41). Ma il dato che fa riflettere è quello sull’astensionismo. Solo il 24,3% dei baselicesi si è recato al voto. In termini assoluti 757 votanti. Ma qui bisogna tener presente che la percentuale è stata calcolata anche sugli iscritti all’Aire (Anagrafe italiani dei residenti all’estero), tanto che il totale dei cittadini baselicesi aventi diritto al voto risultano essere 3.110. Si tratta in genere di fuorisede che non hanno la possibilità di votare nel luogo dove vivono, come accade invece in caso di elezioni politiche. Anche se la disaffezione alla politica è una realtà con la quale ormai bisogna fare i conti. 

mercoledì 12 novembre 2025

Antonio Marucci, il sindaco cantoniere. A lui si deve la scuola elementare e tante altre opere

Il sindaco Antonio Marucci
di Angelo Iampietro

Il cavaliere Antonio Marucci, di professione capo cantoniere* delle strade provinciali della provincia di Benevento, era nato a Basélice il 3 settembre del 1917. Era di statura media, dall’aspetto rassicurante, gentile e cordiale con tutti. Ricordo il suo sorriso bonario quando lo si incontrava, procedendo egli con passo misurato e senza fretta. Il suo lavoro, nonché la cordialità innata, gli consentiva di dialogare e di confrontarsi con tutti; sin da giovane si era impegnato nella vita sociale della comunità.

mercoledì 5 novembre 2025

Emigrazione di fine '800, l'utopia della speranza naufraga a Gibilterra

 

La grande emigrazione di fino Ottocento non solo svuotò tanti paesi del Sud, ma l’esodo di milioni di emigranti fu costellato da drammatici episodi spesso relegati nell’oblio della storia. È il caso del naufragio della nave Utopia. Il piroscafo passeggeri della compagnia Anchor line, che il 17 marzo 1891 affondò nella baia di Gibilterra trascinando con sé in fondo al mare la vita, i sogni e le speranze di centinaia di emigranti diretti verso Nuova York. Quel giorno a bordo della nave c’erano 880 persone. Di questi 815 viaggiavano in terza classe e solo 3 in prima. Cinquantanove i membri dell’equipaggio. Questi i dati ufficiali, ma dopo il naufragio si scoprì che 3 passeggeri erano clandestini. 

giovedì 2 ottobre 2025

Un raggio di sole tra le nuvole, il nuovo libro del prof baselicese Angelo Iampietro

Il nuovo libro Un raggio di sole tra le nuvole del prof baselicese Angelo Iampietro è una raccolta di scritti e poesie che copre un arco di tempo che va dagli anni 90 del secolo scorso alla seconda decade del Terzo millennio. Centosessantacinque pagine che ripercorrono un pezzo della sua vita (anche professionale) e dei luoghi in cui ha vissuto. «Sono riportate – scrive nella prefazione – alcune poesie che esprimono la mia emozione di fronte allo scorrere del tempo (…). Seguono le lettere che ugualmente esprimono tutto ciò che in quel tempo il sottoscritto ha vissuto nella gioia, nel ricordo e nella riconoscenza per chi ha compiuto il suo dovere, a questi ultimi va il mio apprezzamento. Vengono successivamente riportati alcuni interventi in contesti diversi, a seconda delle circostanze che le hanno prodotte».

martedì 23 settembre 2025

Il naufragio della nave Utopia. Il libro sulla tragedia degli emigranti sbarca a Baselice


l libro, scritto in forma di intrigante indagine giornalistica, ricorda il naufragio della nave Utopia, avvenuto il 17 marzo 1891, e ricostruisce il contesto umano, sociale e politico in cui si è compiuto. Una disgrazia evitabile nella quale perdono la vita 18 cittadini di Faeto, 8 di Roseto Valfortore e centinaia di altri emigranti partiti dalle regioni del Sud. Le disumane condizioni dei viaggi, lo squallido ruolo degli agenti delle Compagnie di navigazione, la beffa dei superstiti e delle famiglie delle vittime, cui venne negato un sia pur minimo indennizzo, obbligano ciascuno di noi a confrontarsi con la realtà del fenomeno migratorio dei nostri giorni.


giovedì 18 settembre 2025

Spopolamento, per Molinara i dati peggiori. Baselice vicino alla soglia dei 2mila abitanti

Immagine realizzata con AI
Spopolamento nel Fortore. Nei primi sei mesi del 2025 San Bartolomeo in Galdo - secondo i dati Istat - perde 26 abitanti e scende a 4230. Nonostante questa fantomatica controtendenza di cui si parla, negli ultimi 8 anni il paese ha perso la bellezza di 551 persone, si è passati da 4781 a 4230, pari all’11,5% della popolazione. Baselice si avvicina a grandi passi alla soglia psicologica dei 2000 abitanti. Niente di più facile che nel prossimo report il comune faccia registrare un 1 come cifra iniziale della loro popolazione. Il paese perde 16 abitanti e si attesta a 2002, registra però, 5 nascite a fronte di 12 decessi.

giovedì 11 settembre 2025

Il chiostro del cuore, il nuovo libro di don Leonardo Lepore e Giorgio Varricchio

 

Una serie di brevi catechesi su argomenti differenti. Si parla della gioia cristiana, della preghiera, del problema del male, della grazia. Tutto espresso con semplicità ed efficacia. Un testo che può essere utilizzato non solo per la propria crescita personale ma anche per la condivisione, per la catechesi degli adulti e dei gruppi di preghiera.

martedì 19 agosto 2025

Crepa interna, il racconto fotografico sullo spopolamento nel Fortore in proiezione a Sbig

 

"Crepa interna", il progetto fotografico di Salvatore Picciuto sullo spopolamento del Fortore raccontato per la prima volta in mostra a San Bartolomeo il 23 agosto, ore 20, al supportico Capuano e vico Paradiso. Una sequenza di fotografie che è un pugno allo stomaco. Paesi del Fortore che si spopolano e testimonianze fissate dall’obiettivo del professionista fortorino che oggi vive e lavora a San Benedetto del Tronto in provincia di Ascoli Piceno. «Uno sguardo che torna a vivere proprio dove il silenzio e l’assenza parlano più forte».

Ecco il link dove sono pubblicate tutte le foto Crepa interna