di Angelo Iampietro
Non c’era persona che a Baselice non conoscesse Salvatore
Palmieri (lu pustìne). Era nato nel 1927. Figlio di Giuseppe (zi Péppìne),
con abitazione in via Santa Maria, di fronte al palazzo della n.d. Aurora de
Nonno, già direttrice dell’ufficio postale locale.
Il papà di Salvatore, soprannominato “lu Béscule”, esteso
poi a tutta la famiglia, ebbe l’incarico di postino, come reduce della Prima
guerra mondiale; lo fece fino alla pensione in modo meraviglioso. Zio Peppino
consegnava la posta di sera, perché la corrispondenza giungeva tardi,
trasportata dalla diligenza prima, dal pullman poi, da quando alla fine degli
anni “40, fu istituita la linea di collegamento con Benevento.