venerdì 10 aprile 2020

Supporto psicologico, D’Angelo e Iampietro: l'emergenza ha provocato smarrimento


di Leonardo Bianco

San Bartolomeo - L’emergenza Covid 19 ha comportato cambiamenti nella vita quotidiana di tutti. Mutamenti che si riflettono sul lavoro, lo studio e le relazioni sociali. E per aiutare a gestire questi cambiamenti la Misericordia di San Bartolomeo in Galdo ha attivato un servizio di ascolto e supporto psicologico gratuito.L’attività di sostegno garantita da tre psicologhe è iniziata il 30 marzo scorso e già sta dando buoni risultati in termini di accesso al servizio. “Sono soprattutto le donne – affermano le dottoresse Angela D’Angelo e Valentina Iampietro – a chiamare”.


Sono mamme “che si trovano a gestire rapporti familiari stravolti dall’emergenza Coronavirus. La quotidianità scandita dai ritmi lavorativi, della scuola, dalle attività extrascolastiche, dal tempo libero è stata improvvisamente travolta dal distanziamento sociale. Nel giro di pochi giorni ci si è trovati lontani da colleghi, compagni di scuola, amici e questo ha provocato smarrimento”.

“Questi cambiamenti delle attività quotidiane determina indubbiamente una necessità di adattamento alla nuova situazione che può comportare difficoltà e disagi. Fondamentale per affrontare questi stravolgimenti sono le risorse”.

Qui entrano in campo naturalmente anche le condizioni socioeconomiche e culturali delle famiglie. “Sicuramente – sottolineano le due professioniste – le famiglie con meno risorse fanno piu’ fatica ad adattarsi e a gestire i rapporti familiari”.

Su come affrontare questa emergenza e gestire la paura e le incertezze D’Angelo e Iampietro sottolineano che “è importante aver coscienza delle proprie risorse e imparare a gestirle”. “La paura e mutamenti emotivi sono normali in situazioni di cambiamento. Ci troviamo in una realtà nuova con la quale dobbiamo convivere ancora per molto tempo” afferma Valentina Iampietro. “Stiamo sperimentando nuovi modi di vivere le nostre relazioni, i nostri rapporti familiari” aggiunge Angela D’Angelo.

Un lavoro importante svolto dal servizio attivato dalla Misericordia che non ferma. La sua attività di supporto in questa emergenza e lancia una nuova iniziativa. La confraternita di San Bartolomeo in Galdo, Roberto Reino, ha promosso una raccolta fondi per la realizzazione di un ospedale da campo. Un presidio medico avanzato con otto (8) posti letto. “Una struttura che ci permetterà di affrontare le emergenze come queste che stiamo vivendo, – afferma il governatore – ma anche calamità naturali come terremoti e alluvioni. Questa struttura, tengo a precisare, che non vuole sostituirsi alle strutture sanitarie come l’ospedale, ma vuole, com’è nel nostro stile, essere da supporto nei moneti di emergenza”.



giovedì 9 aprile 2020

Il lockdown “costa” al Sud circa 10 miliardi al mese


La straordinarietà della dimensione del lockdown si legge nella quota di impianti “fermi”: la Svimez ne stima più di 5 su 10 in Italia. Nella media nazionale, senza considerare i settori dell’Agricoltura, le Attività finanziarie e assicurative e la Pubblica amministrazione, crollano del 50% fatturato, valore aggiunto e occupazione. Il blocco colpisce duramente, sia pure con diversa intensità, indistintamente l’industria, le costruzioni, i servizi, il commercio.

venerdì 27 marzo 2020

Nasce il supporto psicologico L’iniziativa della Misericordia


(l.b.) La confraternita di San Bartolomeo, guidata da Roberto Reino, a partire da lunedì 30 marzo metterà a disposizione un servizio telefonico per dare un sostegno gratuito grazie alla disponibilità di psicologi e psicoterapeuti locali per coloro hanno bisogno di ascolto e aiuto nella gestione delle emozioni e delle fragilità legate all’emergenza Covid19.

mercoledì 25 marzo 2020

Don Leonardo Lepore: "Funerali senza il conforto dei familiari, un dramma"

Don Leonardo Lepore
di Leonardo Bianco 

È arrivato (quasi) all'improvviso e in poche settimane ha travolto metà pianeta e anche il nostro Paese. E’ il covid-19. Un virus “intelligente e veloce nella diffondersi” come ha detto un amico medico. In meno di un mese ha cambiato le nostre abitudini. Ci ha costretto a cedere diritti. Ad una crisi sanitaria si aggiunge una grave crisi economica. Mutamenti che segnano il presente e (forse) il futuro. Un tempo in cui anche la spiritualità, la vita religiosa con i suoi riti si adegua agli avvenimenti. E su questo tempo difficile che stiamo vivendo abbiamo chiesto alcune riflessioni a don Leonardo Lepore, sacerdote e direttore dell’Istituto superiore di scienze religiose di Benevento.


domenica 22 marzo 2020

Ospedale di comunità, c'è l'ok del direttore generale dell'Asl


L'ospedale di San Bartolomeo
Il direttore generale dell’Asl Gennaro Volpe ha annunciato a «Tv7» il via libera alla realizzazione di un ospedale di  comunità a San Bartolomeo – insieme a quello di Cerreto – per un numero complessivo di circa 16 posti. «Si tratta di strutture polifunzionali della salute destinate a malati cronici non positivi al covid-19, cosiddetto coronavirus. Una iniziativa importante che consentirà di decongestionare gli ospedali costretti attualmente ad affrontare l’ondata dei ricoveri in piena emergenza coronavirus», si legge sul sito della tv sannita.


mercoledì 18 marzo 2020

Coronavirus, a San Bartolomeo un ospedale di comunità?


L'ospedale di San Bartolomeo
di Leonardo Bianco

Con un comunicato su Facebook il sindaco di San Bartolomeo in Galdo, Carmine Agostinelli, annuncia che si sta lavorando insieme ai vertici dell’Asl sannita all’apertura dell’ospedale di comunità. Il primo cittadino del comune fortorino ha spiegato che fin dal suo insediamento insieme al management dell’Azienda sanitaria di Benevento è stato avviato “un dialogo costante” per trovare soluzioni per poter sfruttare al meglio le potenzialità della struttura ospedaliera di San Bartolomeo. Un complesso con una lunga storia alle spalle iniziata oltre 60 anni fa. Una storia fatta di promesse e delusioni.

Coronavirus, Misericordia e 118 pronti ad affrontare qualsiasi emergenza


di Leonardo Bianco

(San Bartolomeo in Galdo) Per ora il Fortore non fa registrare nessun caso di contagio da covid-19, ma l’attenzione resta alta e 118 e Misericordie restano allertate e pronti ad essere operativi in caso di necessità. “Al momento – dice un operatore del 118 – la situazione è tranquilla. Per quanto ci riguarda stiamo lavorando in condizioni di normalità con turni regolari ma siamo allertati e pronti a metter in pratica i protocolli. Per quanto riguarda il Psaut è stato disposto un accesso solo per chi si presenta con sintomi di sospetto contagio. Ogni giorno si ripetono le tecniche di intervento per essere pronti per affrontare eventuali casi contagio”.

sabato 14 marzo 2020

Rossi: nel Fortore finora nessun caso Ma bisogna tenere alta l’attenzione

Il medico Gianni Rossi

di Leonardo Bianco

È stata definita una guerra. Un’emergenza senza precedenti quella provocata dal covid-19 dal dopoguerra ad oggi. Una guerra che non si combatte militarmente ma con la scienza. E in prima linea non ci sono soldati ma loro: medici e infermieri. E in trincea ci sono loro i medici di famiglia. E proprio con uno di loro abbiamo provato a capire come ci si sta muovendo per monitorare la situazione e come ci si è organizzati per rispondere alle necessità dei cittadini. “La situazione locale è relativamente tranquilla”, dice Gianni Rossi, medico di base: “A San Marco dei Cavoti e nei paesi limitrofi per ora non ci sono casi. Neanche sospetti”.

venerdì 13 marzo 2020

Il sindaco Addabbo: siamo in guerra. In arrivo duecento mascherine


Il sindaco di Molinara Addabbo
di Leonardo Bianco

(Molinara) “Siamo in guerra”. Giuseppe Addabbo non si nasconde e definisce la lotta contro il coronavirus “lunga e difficile perché si combatte contro un nemico invisibile e di cui non se ne conosce ancora la forza”.  Il primo cittadino di Molinara in prima linea come i suoi colleghi di tutta Italia insieme a medici, infermieri, volontari della Protezione civile e delle Misericordie a combattere il covid-19.

mercoledì 11 marzo 2020

Coronavirus, il governo chiarisce i dubbi sulle regole del nuovo decreto


Palazzo Chigi risponde in una nota alle domande più frequenti sull’applicazione del decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri firmato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte che istituisce una ‘zona protetta Italia’ nel contrasto alla diffusione del coronavirus.
Ecco le risposte per quanto attiene le zone interessate dal decreto: 

1. Ci sono differenze all’interno del territorio nazionale? No, per effetto del dpcm del 9 marzo le regole sono uguali su tutto il territorio nazionale e sono efficaci dalla data del 10 marzo e sino al 3 aprile.

2. Sono ancora previste zone rosse? No, non sono più previste zone rosse. Le limitazioni che erano previste nel precedente dpcm del 1° marzo (con l’istituzione di specifiche zone rosse) sono cessate. Ormai, con il dpcm del 9 marzo, le regole sono uguali per tutti.